Ukraine on fire di Oliver Stone al Taormina Film Fest

0
CONDIVIDI
Oliver Stone
Oliver Stone
Oliver Stone

MESSINA. 18 GIU. Al Taormina Film Fest è approdato Ukraine on fire di Igor Lopatonok, il film di cui Oliver Stone è coproduttore.

Il regista di “Platoon” ha la visione molto chiara riguardo la politica estera americana infatti dice tranquillamente “Quello che succederebbe se fosse eletto Clinton o Trump conta poco. Negli Usa conta solo il sistema. Anzi la posizione di Hillary rispetto al sistema è ancora piu forte di quella di Obama”.

Riguardo il film documentario che racconta le complicate vicende subite da una terra di confine e da sempre contesa, per la sua collocazione geografica, di cui ha curato le interviste si pronuncia così:” In questo film raccontiamo le cose in una prospettiva diversa, mai sentita. È difficile capire cosa è accaduto anche perché si confondono i nomi dei molti protagonisti. La cosa buffa è che un documentario come “Winter on fire: Ukraine’s Fight for Freedom”di Evgeny Afineevsky, che parlava degli stessi temi, è stato a un passo dagli Oscar, un lavoro però fatto tutto con materiale ufficiale e che diceva poco della verità di ciò che è accaduto”.

 

Si parla degli scontri a Kiev per Euromaiden del 30 novembre 2013, per i quali ci furono centinaia di morti tra poliziotti e manifestanti; della storia del nazionalismo ucraino e del suo leader Stepan Bandera, nemico sia di ebrei che di russi, da sempre coperto dalla Cia; da quello che c’è dietro le cosiddette ‘rivoluzioni colorate’ (Serbia, Giorgia, Kirghizistan), movimenti a volte spontanei, ma poi pilotati dall’intelligence anche attraverso infiltrazioni delle Organizzazioni Non Governative.

“Immaginate se una cosa del genere la facesse il Messico – dice Stone – , se pagasse oppositori messicani, il caso sarebbe subito stroncato dagli Usa come è successo per Occupy Wall Street”.

Dalla sua conoscenza con Putin dice: “Sono stato colpito dalla sua natura non emotiva. Era molto calmo, ragionevole, e non mostrava di voler attirare simpatia, un uomo che conosce le cose”.

FRANCESCA CAMPONERO

LASCIA UN COMMENTO