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UCRAINA. A DONETSK NOTTE E GIORNATA DI BOMBARDAMENTI DI KIEV. COLPITO OSPEDALE. IL CANADA INVIA CARGO DI ATTREZZATURE BELLICHE

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Ucraina

DONETSK 10 AGO. (dal nostro inviato Marcello Di Meglio) Ucraina.

Le forze di Kiev hanno bombardato la notte scorsa con almeno 20 colpi di artiglieria pesante alcune zone di Donetsk, la grande città dell’Ucraina orientale bastione dei ribelli separatisti filorussi.

Colpita e danneggiata anche un’ala del Policlinico numero 18 (in foto), uno degli ospedali della città dove si ammassano i morti dei giorni scorsi, e dove almeno una donna risulta essere rimasta ferita. Donetsk è sotto assedio ormai da giorni. Le condizioni nella città, la più grande roccaforte dei ribelli filorussi nell’est dell’Ucraina, si stanno chiaramente deteriorando. Altre 25 pesanti esplosioni in altrettanti minuti si sono udite verso mezzogiorno di oggi.ucrainaospedaledonetskln


Oltre 10 palazzi residenziali distrutti dalle bombe di cannone da 180 mm, l’ospedale di cui sopra, una stazione di distribuzione del gas ha subito danni, così come 19 cabine di trasformazione per l’erogazione di energia elettrica e sventrato un negozio di generi alimentari, peraltro piuttosto sfornito di prodotti che si stanno esaurendo giorno per giorno, senza possibilità di ricevere forniture per il blocco delle strade che conducono nel centro urbano controllate dai posti di blocco armati dei militari di Kiev. Anche spostarsi è diventato difficile: diversi bus pubblici colti nel fuoco incrociato stavano ancora bruciando questa mattina.donetskcadaveriln

Le granate pesanti sono state sparate dall’aeroporto di Donetsk, che rimane sotto il controllo dei militari ucraini. I combattimenti nella città di Donetsk continuano, nonostante la richiesta avanzata ieri dai ribelli filorussi di un cessate il fuoco per impedire “una catastrofe umanitaria”. Una persona è morta e altre 10 sono rimaste ferite da bombardamenti cominciati questa mattina presto e continuati durante la giornata, secondo quanto ha riferito in un comunicato alla stampa il portavoce del Consiglio Comunale Maxim Rovinsky.ucrainastoparmatoln

Le relazioni occidentali-orientali sono peggiorate ulteriormente da mercoledi 6 agosto scorso con la Nato che ha emesso il suo “avviso maggiore” sulla crisi in corso in Ucraina, sostenendo come il Cremlino potrebbe essere in procinto di invadere l’Ucraina dell’est con il pretesto della missione umanitaria.

Con gli scontri che continuano ancora nelle regioni orientali, la Nato sostiene come la Russia “abbia ammassato 20 mila combattenti pronti ad intervenire”, al confine orientale dell’Ucraina. donetskcarromortoln

La Cancelliera tedesca Angela Merkel, nella serata stessa di mercoledì 6 scorso, ha avuto un colloquio con il presidente Putin chiedendo di fare pressioni sui separatisti per accettare un cessate il fuoco.

Intanto la Nato, attraverso il Canada, entra nel conflitto in Ucraina In un’intervista con la stampa, la portavoce dei ribelli filorussi Elena Nikitina ha detto che il governo è “incapace di negoziare” e ha aggiunto che colloqui sul conflitto potranno cominciare solo se l’esercito ucraino si ritirerà dalla regione.

La Nato, dunque, con un’iniziativa del  Canada, è formalmente entrata nella guerra in corso in Ucraina. Un enorme aereo da trasporto canadese è, infatti, arrivato a Khark’ov giovedi 7 agosto scorso con all’interno materiale militare non letale per un valore complessivo di 4,5 milioni di dollari per aiutare l’Ucraina “a proteggere la sua frontiera orientale contro l’aggressione russa. La dotazione comprende “caschi, occhiali balistici, giubbotti di protezione antiproiettile, kit di pronto soccorso, tende e sacchi a pelo”, ha dichiarato il Premier canadese Stephen Harper (in foto) in una dichiarazione di giovedì sera stesso. La tecnologia fornita “consentirà alle autorità di sicurezza e di frontiera ucraine di rilevare meglio e monitorare il territorio” – secondo Harper.canadapresidenteln

Si tratta del primo simbolico ingresso formale di un membro della Nato nel conflitto in Ucraina, che potrà, quindi, solo intensificarsi da adesso in poi. Passiamo ad una nuova fase, quella di guerra per procura “regionale” per includere le potenze occidentali, rendendo in tal modo la nuova guerra fredda un teatro sempre più caldo. Putin saprà certamente prendere una risposta adeguata al mutamento in atto: da una guerra civile confinata in Ucraina, Mosca non potrà non reagire al coinvolgimento di altri partecipanti. E’ bene ricordare che, anche se può averlo fatto segretamente e questo non lo sappiamo, il Cremlino ha sempre escluso fino ad oggi un aiuto ai ribelli filo-russi. Ora che armi e equipaggiamento Nato saranno efficacemente localizzate ai confini russi, tuttavia, il Cremlino potrebbe avere il pretesto di cui aveva bisogno per giustificare la sua espansione militare in un conflitto che la Russia aveva visto fino ad oggi come “difensivo”, vale a dire volto ad evitare proprio un’intromissione della Nato in una zona di tensioni ai suoi confini.donetskuomoln

Sempre giovedì 7 scorso il Segretario Generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha promesso che l’Alleanza Atlantica lavorerà con l’Ucraina sulla pianificazione della difesa, nonché su come riformare le sue forze e le istituzioni armate. Ha inoltre annunciato che la NATO sta progettando esercitazioni congiunte con l’esercito di Kiev.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

“Dal momento che il Canada è ora coinvolto – scrive il sito d’informazione “Zero Hedge”, si aspettano che altri paesi membri della NATO “varchino il Rubicone”, provocando così Mosca in una escalation dalle conseguenze drammatiche per tutti”.

Marcello Di Meglio

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