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UCCISIONE MICHAEL BROWN. VIOLATO COPRIFUOCO A FERGUSON

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ferguson-missouriS. LOUIS. 18 AGO. Dopo una giornata di relativa calma a Ferguson, dove una settimana fa Michael Brown, un giovane di colore, è stato ucciso da un poliziotto, la tensione è riesplosa domenica sera con la polizia che ha lanciato lacrimogeni in risposta alle molotov tirate da diversi manifestanti, che hanno così violato la seconda notte di coprifuoco.

Sembra che almeno un centinaio di persone siano andate verso una stazione di polizia e che per risposta, un manifestante sia stato colpito con proiettili di gomma.

La situazione è tanto grave che il governatore del Missouri, Jay Nixon, ha chiesto alla Guardia Nazionale di intervenire a Ferguson.


Secondo il medico legale indipendente che ha eseguito l’autopsia, Michael Brown, il giovane di colore ucciso da un poliziotto una settimana fa a Ferguson, è stato colpito da sei proiettili, tra cui due alla testa.

Secondo quanto riporta il New York Times, il dottor Michael M. Baden, l’ex capo di medicina legale di New York, volato in Missouri su richiesta della famiglia di un’autopsia indipendente richiesta dalla famiglia e disposta dal Dipartimento della Giustizia, uno dei proiettili sarebbe entrato nella parte superiore del cranio del giovane, suggerendo che la testa fosse piegata in avanti quando lo ha colpito causandone la morte.

Mike Brown sarebbe stato pure colpito quattro volte al braccio destro, ha spiegato il medico con i proiettili non sparati a distanza ravvicinata, in quanto non ci sarebbe polvere da sparo sul corpo del giovane.

Tra l’altro, diversi testimoni sostengono che la vittima avesse le mani alzate in segno di resa quando è stata affrontata e uccisa dal poliziotto.

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