Tursi: migranti al lavoro in Comune, ma non per aiutare i genovesi

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Il sindaco Marco Doria con alcuni immigrati
Il sindaco Marco Doria con alcuni immigrati
Il sindaco Marco Doria con alcuni immigrati

GENOVA. 12 AGO. Noi li accogliamo e pensiamo a loro, ma loro non devono mica pensare a noi. Per la giunta Doria, gli immigrati non devono lavorare nell’interesse della comunità cittadina che li ospita. Guai a formarli solo per aiutare i nostri anziani lasciati soli e in difficoltà, oppure per ripulire i greti dei rii ed i numerosi giardinetti pubblici o per altri progetti socialmente utili ai genovesi.

Palazzo Tursi oggi ha comunicato che da martedì prossimo “sei migranti di età compresa tra 21 e 26 anni, dopo un adeguato percorso formativo, aiuteranno in particolare i cittadini stranieri a comprendere e compilare la modulistica necessaria per le diverse pratiche amministrative di loro interesse”.

I giovani che aderiranno alla proposta svolgeranno “a titolo volontario e gratuito, alternandosi dal lunedì al venerdì (ore 9 – 12.30) attività di mediazione culturale e/o di interpretariato presso la sede civica di Corso Torino 11, dove quotidianamente accedono cittadini stranieri per l’espletamento di pratiche anagrafiche o di stato civile”.

 

L’amministrazione Doria ha spiegato, inoltre, che si tratta di una fase sperimentale di tre mesi, al termine dei quali si valuteranno i risultati dell’esperienza e l’opportunità di una sua prosecuzione ed estensione. I giovani potranno anche raccogliere e rappresentare eventuali necessità rilevate nel corso della loro esperienza.

 

 

53 COMMENTI

  1. In effetti i genovesi non hanno bisogno di aiuto, nemmeno di coloro che delinquono però! Questo è alla frutta, lo sa e cerca consensi ricattando i più deboli! Solita vigliaccheria di sinistra!

  2. … gli immigrati non devono lavorare nell’interesse della comunità cittadina che li ospita ? mi sfugge qualcosa ? C’è qualche normativa che lo vieta o è solamente una scelta della giunta Doria per qualche motivo che non conosco e quindi non capisco ?

    • C’e’ una precisa normativa che lo vieta. Si rifa’ alla convenzione di Ginevra del 1951 e agli accordi di Dublino, mentre il dovere di accoglienza e’ sancito all’art. 10 della Costituzione italiana. Il.fatto che nel primo periodo di attesa (mi pare 6 mesi) non possano lavorare e’ dovuto alla loro condizione di richiedenti asilo in attesa di risposta e risalendo al fatto che i tempi di risposta da parte della.commissione dovrebbero essere ben piu’ brevi. Immagino si tratti si soggetti inseriti nel progetto SPRAR per cui parliamo di persone il cui costo e’ supportato dalla.comunita’ europea e gestito dal ministero dell’interno tramote servizio centrale ed un accordo con ANCI e terzo settore…………………………….

    • Mi chiedevo da tempo per quale motivo vedevo moltissimi immigrati in giro a chiedere elemosina e nessuno mai a lavorare. Ora mi è più chiaro e mi documenterò meglio in base aile informazioni ed i riferimenti che mi ha fornito. Grazie dei chiarimenti

    • Ai richiedenti asilo e’ riservato solo il cosiddetto pocket money di 2,5 euro giornalieri, il resto dei soldi viene gestito perche’ sia trasformato in servizi (nello SPRAR correttamente, fuori dallo SPRAR con logiche di emergenza che talvolta lasciano spazio agli scandali ben noti). Il fatto dell’elemosina puo’ nascere da molto motivi ma fondamentalmente e’ legato alla necessita’ o di recuperare un minimo di soldi per il futuro o spesso peggio dalla necessita’ di continuare a pagare realta’ criminali o per i deboto contratti o per provare a lasciare l’Italia di soppiatto. Tutto e’ legato ancora una volta agli accordindi Dublino due che hanno confermato come la richiesta d’asilo vada esaminata dal.primo paese che ha sottoscritto la convenzione di Ginevra e presso cui il richiedente asilo e’ arrivato. Queato pero’ impedisce a molti di raggiungere altre nazioni presso cui hanno.appoggi o tra parenti o tra amici e.dove potrebbero inserirsi facilmente. E’ lo stesso.motivo per cui i piu’ informati cercano di non farsi identificare in Italia, per cui l’Italia e’ stata multata in commissione europea perche le forze dell’ordine talvolta dichiaravano di non essere riuscite a prendere le.impronte e piu’ in generale in grosso problema dell’italia rispetto ai richiedenti asilo. Abbiamo un numero molto alto di richiedenti asilo che non hanno alcuna intenzione di atare in Italia ma.che sono costretti a restarci per oltre un anno in media ed un numero basso.rispetto a altre geandi nazioni europee di prrsone in asilo politico, con.protezione umanitaria e con protezione sussidiaria (i dati ufficiali sono disponibili sul sito dell’alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati, ACNUR o UNHCR in inglese.

    • Buongiorno Sig. Salvo. stamattina ho guardato gli immigrati alla luce di quanto detto ieri in merito al lavoro e all’accoglienza.
      Sono ormai 2/3 per ogni negozio, bar, supermercato e, al contrario di prima, chiedono insistentemente offerte tra una telefonata e l’altra al cellulare. Questo in contrapposizione a tutti coloro che lavorano, come ad esempio operatori ecologici che si sbattono per raccogliere spazzatura sparsa qua e là, e tutti gli altri che svolgono, magari faticosamente, vista l’età media dei lavoratori, il proprio lavoro.
      E devo dire che, convenzione di Ginevra o meno, accordi di Dublino o meno, francamente non è stato affatto gradevole e lo trovo profondamente ingiusto proprio nei confronti di chi li accoglie.
      L’accoglienza va bene ma dare una mano a chi li accoglie e li aiuta non sarebbe male almeno per coloro che hanno superato i 6 mesi di permanenza (come ha affermato lei nella sua spiegazione). Credo su questo saremo tutti d’accordo.

    • Grazie di cuore per aver citato gli operatori ecoligici sign. Tiziana .sono precaria amiu da 10 anni e la ringrazio da parte di tutti noi.

    • E non dimentichiamo Diego Turra, il poliziotto di 52 anni morto d’infarto mentre era impegnato a Ventimiglia in un servizio di ordine pubblico con i migranti. E’ nota la causa del decesso, e me ne guardo bene dal fare accuse a qualcuno, ma sappiamo tutti bene e almeno riconosciamolo, che la fatica, lo stress cui sono sottoposte le forze dell’ordine, in conseguenza di questo enorme afflusso di persone che in qualche modo devono essere gestite, non è cosa da poco.

  3. Sig Sindaco lei mi pare che sia una persona perbene ,le parlo a mio nome e dei cittadini genovesi con la testa sulle spalle ,perché vuole attirarsi l’ira anche di queste persone ? Faccia in modo che di lei abbiano un grande rimpianto subito dopo che lascerà il comando !! Ps io non sono simpatizzante di alcun partito ! Buona serata

  4. Il percorso più idoneo da indicare a questi palestrati giovinastri, ospiti del tutto indesiderati, è quello del ricongiungimento con le loro belle famiglie. A casa loro naturalmente.
    Magari insieme al Marchese Doria.

  5. Non so, io capisco scappare dalla guerra, lo farei anche io, e pur essendo senza lavoro non riesco a formulare pensieri razzisti… mi vergogno di vederli stendere gli abiti sulle grate alla Fiera del mare, nascosti, vedere le loro brande, eppure
    ci sono dei fondi europei x dargli una sistemazione dignitosa. certo questo sindaco è lo stesso che sembra disinteressarsi della città, io sono rientrata da poco, ma se questo è lo scontento generale qualche domandina me la farei. farli lavorare usando i soldi a loro destinati, senza intaccare quelli di una città con l’acqua alla gola sarebbe meglio. pulire le strade dei vicoli e quelle del centro che fanno davvero pietà…. potrebbe essere un inizio. certo se l’offrissero a me un lavoro così, volerei a farlo… la guerra dei poveri. questa volevano e questa ci stanno facendo fare

  6. LEGGETELO PER FAVORE PRIMA DI FARE IL COMENTI ACIDI…
    Li accogliamo e pensiamo a loro, ma loro non devono mica pensare a noi. Per la giunta Doria, gli immigrati non devono lavorare nell’interesse della comunità cittadina che li ospita. Guai a formarli solo per aiutare i nostri anziani lasciati soli e in difficoltà, oppure per ripulire i greti dei rii ed i numerosi giardinetti pubblici o per altri progetti socialmente utili ai genovesi.

    Palazzo Tursi oggi ha comunicato che da martedì prossimo “sei migranti di età compresa tra 21 e 26 anni, dopo un adeguato percorso formativo, aiuteranno in particolare i cittadini stranieri a comprendere e compilare la modulistica necessaria per le diverse pratiche amministrative di loro interesse”.
    I giovani che aderiranno alla proposta svolgeranno “a titolo volontario e gratuito, alternandosi dal lunedì al venerdì (ore 9 – 12.30) attività di mediazione culturale e/o di interpretariato presso la sede civica di Corso Torino 11, dove quotidianamente accedono cittadini stranieri per l’espletamento di pratiche anagrafiche o di stato civile”.
    L’amministrazione Doria ha spiegato, inoltre, che si tratta di una fase sperimentale di tre mesi, al termine dei quali si valuteranno i risultati dell’esperienza e l’opportunità di una sua prosecuzione ed estensione. I giovani potranno anche raccogliere e rappresentare eventuali necessità rilevate nel corso della loro esperienza.

  7. Caro Doria non si smentisce mai dire che sei inutile a Genova e un complimento ……visto che ci sei andiamo noi italiani a pulire le strade e ti diamo i soldi per gli emigrati ma dove ha il cervello tra lui e gli altri e magari sei anche convinto di essere rieletto con tutta sincerità non vedo l’ora che arrivi il momento di votare da parte mia te ne puoi andare a. …… Casa te e tutti gli altri che avete rovinato Genova permettendo tutto hai stranieri non fate niente per noi cittadini grazie di aver rovinato la nostra bella città. …complimenti

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