Tursi, La Rosa e la Viola – Musica, canti e danze dell’appennino

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La Rosa e la Viola - Musica, canti e danze dell’appennino questa sera a Tursi
La Rosa e la Viola - Musica, canti e danze dell’appennino questa sera a Tursi
La Rosa e la Viola – Musica, canti e danze dell’appennino questa sera a Tursi

GENOVA. 21 LUG. Questa sera, giovedì 21 luglio alle ore 21, il cortile di Palazzo Tursi ospiterà “La Rosa e la Viola – Musica, canti e danze dell’appennino” un programma di musiche dalla tradizione delle Quattro Province a cura del gruppo Enerbia che è il terzo appuntamento della nuova rassegna di concerti, conferenze e workshop “La Voce e il Tempo” dedicati alla musica vocale e antica, organizzata da Associazione Musicaround .

Il concerto propone il repertorio delle antiche danze di gruppo dell’Appennino nate nelle valli che costituiscono il confine tra Liguria, Lombardia, Emilia e Piemonte.  Nel repertorio anche alcuni brani sacri provenienti dal Monastero di Bobbio, fondato dall’irlandese Colombano nel 614. Quello che viene evocato è un medioevo pieno di luce e di gioia, dove trionfa la figura mariana e la simbologia a lei connessa: rose e viole, gigli candidi, stelle splendenti e fulgore di suoni.

In questa serata i canti d’amore e di viaggio si alternano ad alcuni esempi di canto rituale legati al ciclo agrario e ai riti calendariali, straordinari canti narrativi che sono veri e propri racconti per il popolo, accanto al repertorio delle danze arcaiche – gighe e monferrine – e ottocentesche – valzer e mazurke – con l’utilizzo degli strumenti legati alla tradizione delle “Quattro province”, tra i quali l’oboe appenninico ad ancia doppia denominato piffero che sino all’ottocento era accompagnato da una cornamusa locale,  sostituita poi nel novecento dalla fisarmonica. Con loro dialogano il violino, la mandola, la fisarmonica, la chitarra e la voce accompagnata anche dall’arpa anglica nei brani medievali.

 

L’Ensemble “Enerbia” è formato da musicisti dalla formazione assai ampia che spazia dalla ricerca etnomusicologica alla didattica, dall’uso degli strumenti antichi e dalla loro costruzione all’esecuzione vocale: Maddalena Scagnelli per violino e voce, Gabriele Dametti al  piffero e flauto, Franco Guglielmetti  alla fisarmonica e Adriano Sangineto all’arpa anglica.

Ingresso a offerta libera.

FRANCESCA CAMPONERO

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