Tursi: case popolari agli immigrati, non prima agli italiani

60
CONDIVIDI
L'assessore comunale alle Politiche della Casa Emanuela Fracassi
L'assessore comunale alle Politiche della Casa Emanuela Fracassi
L’assessore comunale alle Politiche della Casa Emanuela Fracassi

GENOVA. 13 LUG. Giunta Doria contro giunta Toti. L’assessore comunale alle Politiche della casa Emanuela Fracassi oggi ha dichiarato che il progetto regionale di inserire nei regolamenti qualche buon criterio per assegnare le case popolari prima agli italiani in pari difficoltà e poi agli altri, non è possibile.

Oggi, una parte degli alloggi sono assegnati anche alle minoranze, come quelle dei rom, e agli stranieri con il requisito di 5 anni di residenza.

In tal senso, i controlli non appaiono così tanto rigorosi, ci sono stati ricorsi e sussistono delle ingiustizie denunciate da alcuni cittadini.

 

L’idea per aiutare i connazionali sul nostro territorio, prima degli altri, era venuta l’altro giorno all’assessore regionale Marco Scajola, che durante l’inaugurazione dei nuovi uffici di ARTE Genova in Valbisagno, aveva lanciato il rivoluzionario progetto.

L’assessore comunale Fracassi ha spiegato che tale requisito dovrebbe essere rivisto, allargando le maglie per l’assegnazione delle case popolari anche a favore di chi dichiara di essere residente da soli 2 anni. In pratica, quasi tutti gli immigrati abitanti a Genova. In sostanza, tutto l’opposto di ciò che intende fare Marco Scajola.

 

 

60 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO