Tursi, bagarre su sede Inps teglia

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Venerdì incontro sulla sicurezza a Tursi
A Tursi bagarre su trasferimento sede Inps Teglia
A Tursi bagarre sul trasferimento della sede Inps a Genova Teglia

GENOVA. 23 NOV. La commissione consiliare comunale al Bilancio oggi pomeriggio a Tursi ha affrontato due argomenti: l’informativa sullo spostamento della sede INPS di Teglia e le prospettive di utilizzo dell’edificio ex ONPI di Quezzi.

«Inps ha deciso di chiudere la sede di Teglia per un problema di affitto troppo oneroso – ha esordito Iole Murruni, presidente del Municipio Valpolcevera – e, per tutelare le esigenze dei cittadini, specie i più anziani, il Municipio è intervenuto chiedendo a INPS di mantenere il presidio e offrendo locali del Comune in sostituzione degli attuali, che appartengono a un privato. Sono stati individuati due spazi, il primo in via Poli, a Pondecimo e l’altro in via Borsieri, a Certosa. INPS ha ritenuto via Poli non adatto perché decentrato e con barriere architettoniche, mentre via Borsieri parrebbe essere una sistemazione adeguata. Attualmente siamo in attesa di una risposta definitiva da INPS, al quale abbiamo consegnato le planimetrie». E’ poi intervenuto l’assessore Emanuele Piazza ricordando di aver risposto, settimana scorsa, a un articolo 54 sullo stesso argomento e che l’obiettivo dell’amministrazione è il mantenimento del servizio in Valpolcevera, così come richiesto dai cittadini. In quest’ottica, il Comune supporta il lavoro del Municipio.

Paolo Putti (M5s) e Claudio Villa (Pd) hanno chieso come potrà essere garantito il servizio nel periodo di transizione tra una sede e l’altra. Cristina Lodi (Pd) ha informato che il sindacato dei pensionati ha chiesto un incontro al sindaco ma non ha ottenuto riscontri, e chiede se ci sia stato un confronto con i sindaci dell’alta Valpolcevera sulla scelta del sito: la sede di Teglia non serve infatti un’utenza esclusivamente genovese, ma anche quella dei paesi dell’alta Valpolcevera.

 

«Il Comune dovrebbe avere un peso maggiore in questo tipo di trattative – ha lamentato Gian Piero Pastorino (Sel) – questo punto Inps interessa anche altri comuni della Valpolcevera, forse a Pontedecimo sarebbe più raggiungibile. Le barriere architettoniche possono essere eliminate». Gianni Vassallo (Pd) ha suggerito suggerito di coinvolgere i patronati delle associazioni di categoria, che formano il comitato provinciale di INPS, per svolgere il ruolo di referenti per i cittadini, ma Lodi  ha osservato che INPS è un ente di accesso diretto al pubblico e non può essere sostituito dai patronati, che hanno invece un ruolo di facilitatori.

Sull’opportunità di mantenere una sede INPS in Valpocevera, sono intervenuti anche Mario Baroni (Gruppo Misto), Alfonso Gioia (Udc) e Gianpaolo Malatesta (Gruppo Misto), mentre Salvatore Caratozzolo (anche lui del Gruppo Misto), ha rilevato che anche il Comune chiude alcuni servizi periferici.

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