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Turismo di massa e posti al sole, spiagge davvero libere solo a Ventimiglia. Con i migranti

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Migranti Ventimiglia (foto di repertorio)

GENOVA. 19 LUG. Dalla provincia di Imperia a quella di La Spezia. Turismo di massa e low cost. Mordi e fuggi, ma nelle spiagge libere, soprattutto durante il week end, non c’è un buco da nessuna parte.

Se nel Ponente, ad Alassio e Laigueglia, i sindaci avevano intenzione di correre ai ripari ed istituire il numero chiuso sul litorale e se alle Cinque Terre si voleva fare altrettanto per i sentieri di accesso alle meraviglie costiere riconosciute pure dall’Unesco, l’unico tratto di mare in cui le spiagge libere sono davvero tali, sembra che sia quello di Ventimiglia. Con i migranti.

In ogni caso, l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino, ieri ha comunicato a giugno che sono stati sfiorati 2 milioni di presenze in Liguria, con una crescita del 6,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per l’esattezza, secondo i dati dell’Osservatorio turistico regionale, si sono registrati 1,9 milioni di visitatori nel mese di inizio estate, 115.500 in più rispetto a giugno 2016.


“La Liguria – ha spiegato il governatore Giovanni Toti – si conferma protagonista del turismo nazionale e internazionale. Dopo il primato raggiunto dall’hashtag #lamialiguria, questi numeri ci dimostrano che le nostre campagne per far conoscere le bellezze liguri in tutto il mondo hanno funzionato. Il Red Carpet ne è l’esempio più evidente, con i boom di presenze registrate a Rapallo e Santa Margherita. Il turismo è uno dei motori della nostra crescita perché significa più ricchezza, più occupazione e più visibilità per la nostra regione”.

La maggiore crescita percentuale si è registrata nella provincia della Spezia (+ 9,83%, con 327.600 presenze, 29mila in più rispetto a giugno 2016), seguita da quella di Genova (+6,12%, con 455.700 presenze, 26.273 in più rispetto a giugno 2016), da quella di Savona (+5,85%, con 743mila presenze, 41mila in più rispetto a giugno 2016) e da quella di Imperia (+5,25%, con 378.500 presenze, 18.800 in più rispetto a giugno 2016).

“Dopo il successo dei ponti primaverili – ha aggiunto Berrino – anche l’inizio d’estate ha portato in Liguria un numero record di visitatori con picchi importanti in alcune località delle Riviere, come Santa Margherita Ligure e, Diano Marina, Rapallo, Levanto e Sestri Levante. Con ‘#lamialiguria estate’ siamo fiduciosi che potremo raggiungere ulteriori risultati importanti per il nostro settore turistico. Questo significa, oltre che valorizzazione del territorio, anche posti di lavoro e volano economico per tutto l’indotto”.

Tra i Comuni, maggiormente rappresentativi, monitorati dall’Osservatorio, picchi di crescita a Levanto (+17,6%) e a Sestri Levante (+17%), a Santa Margherita Ligure (+12%), a Finale Ligure (+11,5%), alla Spezia (+10%), a Rapallo (+7,1%) e a Diano Marina (+6,9%). A fare la parte del leone tra le presenze, a livello regionale, sono ancora gli italiani (1,152 milioni) cresciuti del 4,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le presenze di turisti stranieri sono state oltre 762mila, comunque in netta crescita (+9,4%).

 

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