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Turismo, Anci Liguria sostiene la strategia dell’assessore Berrino (FdI)

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L'assessore regionale al Turismo Gianni Berrino (FdI)

GENOVA. 6 MAG. Con l’obiettivo di fornire supporto e assistenza agli amministratori locali, ANCI Liguria sostiene l’adesione dei Comuni al Patto per lo Sviluppo Strategico del Turismo in Liguria, già annunciato dall’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino (FdI).

Inoltre, su proposta di Berrino, la giunta regionale ieri ha approvato le disposizioni attuative dei requisiti e delle caratteristiche per le strutture ricettive extra alberghiere (ostelli, rifugi, bed and breakfast, strutture ricettive all’aria aperta, appartamenti ammobiliati a uso turistico ecc) e l’elenco dei criteri per la valutazione delle strutture, a cui verranno assegnate da 1 a 3 ‘soli’, il corrispettivo delle stelle alberghiere, a seconda del possesso degli standard di decoro e di qualità.

In un documento avallato dall’Ufficio di Presidenza di ANCI Liguria, condiviso con gli amministratori locali, sono definiti alcuni criteri fondamentali e linee guida per istituire l’imposta di soggiorno.


Gli introiti provenienti dalla tassa di soggiorno dovranno essere utilizzati per almeno il 60% per la promozione dell’accoglienza, la comunicazione, il marketing turistico della località, anche attraverso accordi tra Comuni per la promozione di un’area vasta, o per interventi e servizi ad elevata valenza turistica e per la realizzazione di eventi e la copertura dei costi per gli uffici informazione e accoglienza turistica (IAT).

Fino al 40% degli introiti potranno invece essere utilizzati direttamente dai Comuni per il miglioramento del decoro della località turistica e per investimenti infrastrutturali a forte valenza turistica. La tassa non potrà essere utilizzata invece come strumento di concorrenza fra località.

L’imposta di soggiorno, il cui importo dovrà essere stabilito cercando aliquote uniformi con le località limitrofe con caratteristiche turistiche simili, sarà applicata obbligatoriamente a tutte le strutture ricettive, compresi gli appartamenti ammobiliati ad uso turistico, per contrastare fenomeni di abusivismo.

“A fronte degli impegni – ha spiegato il direttore generale di Anci Liguria Pierluigi Vinai – che i Comuni si assumeranno aderendo al Patto turistico regionale, gli enti locali potranno ottenere la denominazione di Comune Turistico”.

 

 

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