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Trovato morto in un canalone Bruno Spotorno

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Trovato morto in un canalone Bruno Spotorno

GENOVA. 31 DIC. E’ stato trovato morto in un canalone il genovese di 51 anni Bruno Spotorno l’escursionista, che era disperso da giovedì nella zona del monte Bianco.

Il corpo si trovava in un canalone sotto il Mont Chetif (2343 metri). La salma è stata trasportata a Courmayeur.

Spotorno era partito da solo ieri alla volta dello Chetif con l’ultimo contatto che era avvenuto verso le 13, quando ha diffuso la foto con la statua della Madonna che si trova in vetta.


Poi la moglie non ha più avuto sue notizie e nel tardo pomeriggio di ieri ha dato l’allarme. Lungo la ferrata che porta alla cima si trovano ghiaccio e neve con i soccorritori che, per percorrerla, avevano usato i ramponi, un’attrezzatura che l’uomo non aveva con sé.

Spotorno è caduto per circa 400-500 metri. Da una prima ricostruzione del Soccorso alpino della guardia di finanza di Entreves, è precipitato da una quota di 1.800-2.000 metri durante la discesa del sentiero attrezzato sul versante sud.

I colori non particolarmente sgargianti del suo abbigliamento hanno reso difficoltose le ricerche.

La salma si trova in camera mortuaria per il riconoscimento ufficiale e l’esame medico-legale.

Sul posto hanno operato Soccorso alpino valdostano, Vigili del fuoco, Soccorso alpino della guardia di finanza, unità cinofile e gli elicotteri della Protezione civile valdostana e delle Fiamme gialle.

Spotorno, sposato, due figli, viveva nel quartiere residenziale di Albaro a Genova ed  era amministratore delegato della Metinvest Trametal, azienda siderurgica produttrice di lamiere.

Amava la montagna sin da giovanissimo e approfittava di ogni momento libero per escursioni in compagnia e in solitaria.

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