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TROFEO BOSKOV: SAMP-EINTRACHT FRANCOFORTE 4-2, POKER BLUCERCHIATO

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PEGASO NEWSPORT- TROFEO BOSKOV/SAMPDORIA-EINTRACHT FRANKFURTGENOVA 3 AGO. La signora Jelena e la figlia Aleksandra sorridono. Vuja, ovunque egli sia, avrà certamente gradito. Perché una Sampdoria copetera è la Sampdoria che piaceva lui. E pazienza se la coppa in palio questa sera non abbia il valore di una competizione internazionale. Il valore morale, però, resta comunque straordinario: battendo per 4-2 l’Eintracht Frankfurt di Thomas Schaaf al termine di una partita vera – e spigolosa – per 90 minuti, il Trofeo “Vujadin Boskov” se lo aggiudica la squadra più meritevole, quella in rossocerchiato, per la quale anche Sinisa Mihajlovic può essere davvero soddisfatto.

Sorpasso. Nemmeno il tempo di sistemarsi sul prato verde con l’ormai canonico 4-3-3 che i tedeschi passano in vantaggio. Al 4′ Inui riceve sulla trequarti e fa partire un destro da fuori che supera Da Costa. Il Doria, però, non s’abbatte. Otto giri d’orologio più tardi ci pensa una punizione di Gabbiadini a ristabilire la parità: il calibrato mancino a giro del numero 11 trafigge Trapp a mezza altezza e fa sobbalzare il presidente Massimo Ferrero e la sua famiglia presente in tribuna d’onore. 1-1 e si riparte. Altra decina di minuti, altro sussulto: Eder viene atterrato in area e l’imperiese Massa assegna il rigore. Lo stesso brasiliano non tradisce dal dischetto: 2-1 blucerchiato.

Tripudio. Il sorpasso esalta le frecce all’arco di Sinisa. E gli attaccanti confezionano il tris. Eder lancia Okaka in velocità, il perugino d’ebano brucia sullo scatto Anderson e s’inventa un sontuoso pallonetto che beffa l’estremo rossonero in uscita. Il fronte offensivo funziona eccome e l’ennesima azione corale degli avanti doriani si tramuta in 4-1. Una sortita di Gastaldello innesca Gabbiadini, la cui finta libera a sua volta il destro di Soriano di poco fuori dalla linea dei sedici metri. Roberto punta l’angolino basso più lontano e la palla va proprio là, a incastonarsi sul secondo palo. Applausi per la Samp e tripudio sulle poltroncine.


Ghiaccio. L’Eintracht inizia il secondo tempo con tre cambi e con una maggior pressione alla nostra retroguardia. Un impeto che al quarto d’ora porta Piazon a segnare il 4-2. A quel punto Mihajlovic cambia: fuori Fornasier, Soriano e Krsticic, dentro Cacciatore (a sinistra, con conseguente accentramento di Regini), Rizzo e Duncan. Poi tocca a Campaña rilevare Palombo a metà della frazione e alla coppia Fedato-Sansone prendere il posto di Okaka ed Eder. Al 36′ Da Costa salva coi piedi un tiro-cross di Inui e mette in ghiaccio il risultato.

Unico. Per la gioia di tutti il Trofeo “Vujadin Boskov” finisce nella bacheca di Corte Lambruschini. Tocca a capitan Gastaldello sollevare la coppa consegnata dalla vedova Jelena. Orgoglio, commozione e una riconciliante corsa sotto la Sud, nel ricordo di un mister e di un uomo unico; una persona che insieme con due Paolo – Mantovani e Borea – ha reso grande la nostra grande Sampdoria, una bella ragazza a cui tutti vogliono dare baci.

Sampdoria               4
Eintracht Frankfurt 2

Reti: p.t. 4′ Inui, 12′ Gabbiadini, 23′ Eder rig., 28′ Okaka, 41′ Soriano: s.t. 15′ Piazon.
Sampdoria (4-3-3): Da Costa; De Silvestri, Fornasier (20′ s.t. Fornasier), Gastaldello (42′ s.t. Costa), Regini; Soriano (20′ s.t. Rizzo), Palombo (26′ s.t. Campaña), Krsticic (20′ s.t. Duncan); Gabbiadini, Okaka (35′ s.t. Fedato), Eder (35′ s.t. Sansone).
A disposizione: Massolo, Renan, Mustafi, Obiang, Bergessio, Salamon, Wszolek.
Allenatore: Sinisa Mihajlovic.
Eintracht Frankfurt (4-2-3-1): Trapp; Ignjovski, Zambrano, Anderson, Djakpa; Russ (1′ s.t. Lanig), Hasebe; Piazon, Meier (1′ s.t. Aigner), Inui; Kadlec (1′ s.t. Seferovic).
A disposizione: Wiedwald, Oczipka, Rosenthal, Valdez, Madlung, Flum, Chandler, Kinsombi, Gereziher.
Allenatore: Thomas Schaaf.
Arbitro: Massa di Imperia.
Assistenti: Galloni di Lodi e Schenone di Genova.
Note: recupero 0′ p.t. e 0′ s.t.; paganti 10.930, incasso 113.240 euro; terreno di gioco in buone condizioni.

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