Trilaterale su caos immigrati, Paita: il nulla. M5S: propaganda

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Gruppo Pd su assestamento bilancio Regione: Toti effimero fa solo tagli

GENOVA. 12 SET. “Avrei voluto commentare il vertice fra Toti, Maroni e Zaia sull’immigrazione che si è tenuto questa mattina a Genova, discutendo nel merito le proposte che i tre presidenti di Regione intendono fare al Governo sul tema dei profughi e su ciò che possono fare insieme queste tre amministrazioni. Ma visto che è difficile ribattere sul niente, ho preferito lasciar perdere”.

Lo ha dichiarato oggi la capogruppo regionale del Pd Raffella Paita.

“Dall’incontro di oggi infatti non è uscito nulla – ha aggiunto Paita – se non qualche battutaccia a sfondo razzista e vecchie ricette che si sono già rivelate inadeguate. Parafrasando il compianto Fortebraccio: davanti a Villa Lo Zerbino si è fermata un’auto blu e non è sceso nessuno. Erano Toti, Maroni e Zaia”.

 

Anche il gruppo regionale del M5S oggi ha criticato il vertice trilaterale Lombardia-Veneto-Liguria sul caos immigrazione.

“Respinto con perdite da Berlusconi, che gli ha preferito Parisi, Toti prova la scalata alla vetta del centro-destra – ha spiegato una dura nota dei consiglieri regionali pentastellati – dal versante più facile (e demagogico): l’alleanza con la Lega xenofoba e populista incarnata da Zaia e Maroni. La scusa ufficiale è il “trilaterale” su immigrazione e sicurezza di Genova, da cui i tre governatori risfoderano vecchi slogan tanto cari alla Lega. Lo stesso partito che ha già governato il paese per ben otto anni da Tangentopoli a oggi, senza mai aver nemmeno intaccato i problemi legati all’immigrazione.

In un convegno a tratti lunare, Toti, Zaia e Maroni chiedono a gran voce di reintrodurre il reato di immigrazione clandestina. Peccato che esista ancora. Sostenere, dunque, che, a causa della depenalizzazione del reato di clandestinità, l’immigrazione sia aumentata, non solo è una sciocchezza sesquipedale, ma è propaganda allo stato puro che non si può permettere chi riveste un incarico istituzionale così importante.

Se si vuole davvero risolvere il problema, bisogna rivedere immediatamente il regolamento di Dublino che obbliga i migranti a richiedere asilo nel paese di ingresso nell’Unione Europea. Un regolamento che, di fatto, ci obbliga a gestire tutti i richiedenti asilo in Italia e che è stato firmato nel 2003 da chi? Dagli stessi Forza Italia e Lega che usano i migranti per fare campagna elettorale.

La verità è che a Toti dell’immigrazione interessa relativamente, poco ne sa e meno ancora ne vuol sapere. Il suo vero obiettivo, più o meno dichiarato, è la carta dell’alleanza con la Lega per scalare il centrodestra e tentare la spallata decisiva a Parisi, successore designato dallo stesso Berlusconi. Siamo in balia di un piccolo colonnello tradito che usa temi delicatissimi come quelli dei migranti per farsi bello col generale”.