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Tribunale di Genova: affitare bassi alle prostitute non è reato

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Tribunale di Genova: affitare bassi alle prostitute non è reato

GENOVA. 20 DIC. Arturo Zannini, ex legionario di 60 anni, affittava i bassi a prostitute ed era stato denunciato. Il tribunale di Genova però lo ha assolto, dall’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, con la formula “perché il fatto non costituisce reato”.

Il tutto era partito da un’inchiesta della squadra mobile coordinata dal sostituto Federico Manotti ed aveva portato al sequestro di tre locali in vico Untoria, vico Cavigliere e vico Boccanegra.

Secondo l’accusa, l’ex legionario affittava i bassi con cifre che variavano dai 300 ai 500 euro al mese nella piena consapevolezza che quelle case sarebbero state usate per consentire alle inquiline di esercitare la professione e non di abitarci.


Questa sentenza è destinata a fare storia e ad essere utilizzata nel futuro. Si erano, infatti, verificate delle assoluzioni solo nel caso in cui le prostitute vivessero nel basso; per dirlo in termini legali “vi era la presunzione che il contratto, senza elementi accessori come la fornitura di materiale o di ricerca di clienti, riguardasse la singola persona e le sue esigenze abitative”.

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