Treni, fumata nera in consiglio regionale

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Fumata nera per il trasporto ferroviario in consiglio regionale
Fumata nera per il trasporto ferroviario oggi in consiglio regionale, concluso con un nulla di fatto

GENOVA. 4 DIC. Fumata nera oggi pomeriggio in consiglio regionale sulla situazione dei treni in Liguria. L’assemblea di via Fieschi, conovocata per una seduta monotematica, non è riuscita a votare un ordine del giorno condiviso all’unanimità.  Durante la seduta c’è stato un lungo dibattito sul Trasporto ferroviario e il nuovo contratto di servizio. Al termine, prima delle dichiarazioni di voto sugli ordini del giorno, il consiglio regionale ha approvato la proposta di Angelo Vaccarezza (FI) di aggiornare la seduta ad una prossima data.

Giovanni Lunardon (Pd) ha detto che il rinnovo del contratto di servizio con Trenitalia non è una scelta obbligata, ma esistono alternative. In particolare  si può puntare ad una soluzione innovativa: una gara unica, su bacino unico, che integri il trasporto pubblico locale su  ferro e quello  su gomma. A questo risultato si potrebbe arrivare, secondo Lunardon, tra due anni, da superare attraverso una proroga del contratto con Trenitalia, da allineare, per quanto concerne la scadenza,  a quelli per il trasporto pubblico su gomma.

Claudio Muzio (FI) ha voluto affrontare questioni che possono trovare una immediata soluzione. Si è quindi soffermato sui problemi derivanti dal nuovo orario invernale, preannunciando  anche un suo ordine del giorno teso  a superare nell’immediato  alcune situazioni  fonte di gravi disagi. Muzio ha ricordato che la  soppressione di un treno con partenza da Savona, direzione La Spezia, alle 16,23 crea disagi a moltissimi pendolari, che sono soliti utilizzarlo. Inoltre si è soffermato sulla chiusura, ipotizzata da Trenitalia, delle platee di lavaggio a Sestri Levante che, a suo avviso, creerà  disservizi all’utenza, in quanto  peggiorerà la pulizia a bordo dei treni. Si prevede, inoltre, in concomitanza con la chiusura delle platee di lavaggio, anche la cessazione del servizio in zona di un locomotore diesel capace di accompagnare le carrozze al lavaggio e in grado di intervenire, in caso di guasti e disservizi, su di una linea di circa 100 chilometri.

 

 

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