Tragedia Corato, 23 i morti oltre 50 i feriti. Errore umano?

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Una foto dei vigili del fuoco che mostra dall'altro il terribile impatto tra i due treni
Una foto dei vigili del fuoco che mostra dall'altro il terribile impatto tra i due treni sulla linea Corato - Andria
Una foto dei vigili del fuoco che mostra dall’altro il terribile impatto tra i due treni sulla linea Corato – Andria

TRANI. 13 LUG. Si aggrava drammaticamente il bilancio delle vittime dello scontro frontale tra due treni sulla linea a binario unico in aperta campagna tra Corato e Andria di questa mattina alle 11.

Sono ventitre i morti recuperati tra i rottami, mentre i feriti oltre cinquanta.

Sul posto per primo arriva un elicottero dei vigili del fuoco, poi le amblanze e i carabinieri. Lo spettacolo che si è presentato loro davanti è terribile e viene paragonato ad un aereo che si è schiantato al suolo.

 

Ci sono corpi dilaniati e feriti che urlano. Per tutto il giorno i soccorritori operano tra i resti accartocciati del treno per mettere in salvo feriti e recuperare le vittime. Viene lanciato l’appello con la richiesta di sangue.

Trovato vivo, anche se gravemente ferito, uno dei macchinisti, mentre l’altro sarebbe morto sul colpo al momento dell’impatto.

La Polfer di Bari ha estratto intatta la scatola nera del treno proveniente da Bari, mentre la procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Al momento il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti. E se il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti, ora c’è da stabilire dalla procura di Trani se si sia trattato di un guasto tecnico o di un errore umano.

Il Pm di Trani, Francesco Giannella, che dirige l’inchiesta, ha detto che “Abbiamo le idee chiare; questo significa che lavoriamo sull’errore umano o su quello che lo ha determinato o semplicemente sulle istruzioni che sono state date al personale”.

C’è chi parla anche di mancanza di sistemi automatici di supervisione della linea ferroviaria. Su quel tratto, tra l’altro che è a binario unico, viene ancora usato il cosiddetto ‘blocco telefonico’, ovvero la comunicazione telefonica che dà il via libera.

Sta di fatto che i due treni, uno del 2005 e l’altro del 2009 e dotati di sistemi frenanti efficienti viaggiavano alle velocità di 100 km/h e si sono trovati uno di fronte l’altro.
Tanti i messaggi da parte delle istituzioni e dall’estero di Papa Francesco e dello stesso Vladimir Putin per quello che il presidente Mattarella ha definito “Una tragedia inammissibile”. (nella foto dei vigili del fuoco: il terribile impatto tra i due treni sulla linea Corato – Andria).

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