Traffico di rifiuti di Switch 1988, 7 arresti, 30 indagati Amiu e VVFF

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Operazione dei carabinieri del Noe contro il traffico illecito di rifiuti. Coinvolti l'Amiu e la Switch 1988 SpA
Operazione dei carabinieri del Noe contro il traffico illecito di rifiuti. Coinvolti l’Amiu e la Switch 1988 SpA

GENOVA. 8 MAR. I carabinieri del nucleo ambientale (Noe) hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, oltre ad una serie di perquisizioni e sequestri di beni a carico di dirigenti e dipendenti dell’Amiu di Genova e di Switch 1988 spa, principale subappaltante della municipalizzata genovese per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Sono stati arrestati e posti ai domiciliari, con l’accusa, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica amministrazione e al traffico illecito di rifiuti, Maurizio Dufour, socio e presidente del cda di Switch 1988 spa, Roberto Curati e Stefano Ionadi, rispettivamente socio e dipendente della stessa società, Massimo Bizzi, dirigente di Amiu Genova e i dipendenti Roberta Malatesta, Tonito Magnasco e Claudio Angelosanto.

Trenta le persone indagate, sequestrati beni per 1 milione di euro.

 

Le indagini riguarderebbero appalti  aggiudicati con ribassi definiti ‘vertiginosi’ e ‘fuori mercato’. Tali appalti, in alcuni casi, venivano vinti da Switch 1988 Spa anche “se la stessa società non era in possesso dei requisiti richiesti dal bando di gara”, successivamente avvenivano delle compensazioni tramite assegnazioni extra per garantire profitti alla società privata.

Simulati anche centinaia di ritiri di rifiuti ingombranti a domicilio in realtà inesistenti, falsificando anche la relativa documentazione, aumentando sistematicamente i quantitativi di rifiuti smaltiti per conto del Comune, effettuando smaltimenti di rifiuti gratuiti nei confronti di vari enti pubblici istituzionali e forze di polizia, facendo poi figurare falsamente tali rifiuti come se fossero stati rinvenuti abbandonati sul territorio comunale ed incassando così indebitamente il previsto compenso per bonifica straordinaria del territorio il tutto grazie ad “un ramificato sistema corruttivo ai danni dei genovesi e dell’ambiente”.

L’operazione, secondo i militari rappresenta la prosecuzione dell’attività che il 13 novembre 2014 che aveva portato all’arresto dei fratelli Mamone e della famiglia Raschellà e dell’allora dirigente dell’ufficio acquisti dell’Amiu Corrado Grondona, che in questa tranche dell’indagine è stato denunciato per associazione per delinquere, corruzione e reati ambientali e contro la pubblica amministrazione.

Tra gli indagati risulterebbero anche dei vigili del fuoco. Secondo quanto accertato dai carabinieri, il sistema era stato utilizzato anche in occasione di un incendio che si era sviluppato nello stabilimento della Switch dopo la rimozione intenzionale dei sistemi di sicurezza di alcuni macchinari per permettere il funzionamento oltre i limiti previsti dal progetto.

In quell’occasione secondo i militari, Dufour era riuscito a evitare la denuncia con la compiacenza di alcuni vigili del fuoco in cambio di favori come, ad esempio, la sponsorizzazione di una squadra sportiva.

Proprio per quanto riguarda i vigili del fuoco è in corso il procedimento per l’interdizione dai pubblici uffici.

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