Tra Sarri e Mancini, una penalizzazione per l’ Unione Sanremo

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L'incontro Unione Sanremo Rapallo Ruentes
L'incontro Unione Sanremo Rapallo Ruentes
L’incontro Unione Sanremo Rapallo Ruentes

IMPERIA. 22 GEN. Prosegue la diatriba per la lite tra Sarri, mister del Napoli e Mancini dell’ Inter nella quale Sarri avrebbe detto a Mancini, in un momento di impeto: “Frocio di m…” con il risultato che, dopo lo sfogo di Mancini in tv, il giudice sportivo ha comminato a Sarri due giornate di squalifica da scontarsi in Coppa Italia.

E c’è qualcuno, anzi più che qualcuno, un giornale, la Gazzetta, che accusa proprio Mancini di aver usato un frasario simile nei confronti di un proprio giornalista, nel 2001 quando il ‘Mancio’ era mister della Fiorentina.

Ed udite udite, la cosa sta dilagando, infatti a qualche ora di distanza dalle polemiche un giudice sportivo donna ‘mette in riga’ l’Unione Sanremo, squadra ligure di Eccellenza, in “Quando un insulto riguarda la sfera sessuale di una persona si parla di discriminazione sessuale” ed infligge un punto di penalizzazione per All’Unione Sanremo ed un ‘ammenda per i volgari insulti dei suoi tifosi a una guardalinee donna durante la partita Unione Sanremo-Rapallo Ruentes.

 

Proprio sul Comunicato Ufficiale n. 40 del 21 Gennaio 2016 della LND Liguria si legge: “UNIONE SANREMO S.R.L.: Penalizzazione di 1 punto in classifica

Ai sensi dell’art. 11, comma 3o, in combinato disposto con l’art. 18, lett. g) C.G.S. per il comportamento dei propri sostenitori i quali nel corso della partita, per più volte, profferivano espressioni gravemente ingiuriose all’indirizzo dell’assistente del direttore di gara costituenti discriminazione sessuale; condotta questa da ritenersi di particolare gravità per la reiterazione degli insulti e per il prolungato arco di tempo nel quale sono stati proferiti.

AMMENDA . Euro 150,00 UNIONE SANREMO S.R.L. Per il comportamento dei propri sostenitori, i quali nell’esultare in occasione della segnatura della rete da parte della società di casa, lanciavano sul terreno di gioco una lattina che finiva a pochi metri di distanza dall’assistente del direttore di gara”.

Insomma sportivi avvisati, mezzi salvati.

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