Tra amarezza e fatica torna il Festival Teatrale dell’ Acquedotto

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Festival dell'acquedotto
Festival dell'acquedotto
Festival dell’acquedotto

GENOVA. 30 GIU. Ideato e diretto dal Teatro dell’Ortica con la direzione artistica di Mirco Bonomi e Mauro Pirovano, torna il Festival Teatrale dell’Acquedotto, delle Antiche Vie e dei Castelli che quest’anno giunge all’ottava edizione.

Il Festival da sempre si caratterizza come un’occasione per sviluppare una profonda compenetrazione fra teatro e territorio ed è via via diventato una sorta di comunità teatrale itinerante in cui lo spettacolo è solo una parte della proposta, a cui si aggiungono incontri e conferenze su tematiche che non riguardano solo il teatro e passeggiate lungo itinerari di valore storico-urbanistici fra città e campagna attorno ai resti del vecchio acquedotto.

Il consigliere comunale Claudio Villa si esprime così a riguardo:” Il Festival dell’Acquedotto è un’iniziativa culturale e sociale importante. Noi del Comune lo sosteniamo da sempre insieme ad IREN e anche quest’anno, malgrado il momento difficile, abbiamo ribadito la nostra disponibilità. Il programma è ampio e si articola in posti diversi e in diversi modi. In città a luglio ci sono anora tante persone che gradiranno come sempre quest’iniziativa che si spalma su tutta la città”.

 

In effetti Il Festival Teatrale che si snoda su tutto il territorio intorno a Genova, diventa occasione per scoprire una parte di città misconosciuta ai più: una periferia cittadina che può essere parte attiva della nuova proposta culturale e turistica di Genova e che deve necessariamente essere valorizzata.

Quest’anno saranno coinvolti i Comuni di Borgo Fornari, Ronco Scrivia, Sant’Olcese e Cornigliano con la collaborazione con Società per Cornigliano e l’Estate a Villa Bombrini.

E Proprio nella suggestiva cornice di Villa Bombrini si aprirà – domenica 3 luglio alle 21.30 – la sezione di spettacolo dell’ottava edizione del Festival con lo spettacolo di produzione di Teatro dell’Ortica Vari(e)azioni Paganiniane Paganini, Diavoli, Streghe, «Figge» e «Diné» spettacolo teatrale ideato ed interpretato da Mauro Pirovano (accompagnato dal violino di Federica Pellizzetti), che esplora, in maniera del tutto inedita, la vita del celebre artista genovese (lo spettacolo chiuderà il Festival domenica 31 luglio a Piccarello, Frazione di Sant’Olcese).

Come sempre saranno presenti le fortunatissime STONDAIATE (passeggiate), escursioni lungo i tragitti delle antiche vie liguri, spettacolarizzate dall’attore Mauro Pirovano accompagnato dalla chitarra di Marco Cambri, che quest’anno saranno quattro, racchiuse nel titolo, A Nord della Valbisagno:.venerdì 1 luglio, sabato 9 luglio, martedì 12 luglio, martedì 19 luglio. Eccezionale quella di sabato 9 luglio che si svolgerà sul Trenino di Casella, con arrivo a Campi.

Novità interessante è quella con il titolo I giovedì dell’Olmo, quattro incontri culturali che si terranno presso la sede del Municipio IV Bassa Val Bisagno in piazzale dell’Olmo alle ore 18.00: giovedì 7 luglio, Ereditare Gramsci. La rivoluzione è anzitutto nella cultura, con Diego Fusaro e Claudio Cabona, giovedì 14 luglio, Le nano tecnologie spiegate a umani e bradipi con Alberto Diaspro, Mauro Pirovano (che verrà replicato lunedì 18 luglio alle ore 21.30 a Villa Bombrini), giovedì 21 luglio, Riacquistare la sovranità passando per la natura con Andrea Pescino di Orto Collettivo Genova e Arcipelago SCEC, giovedì 28 luglio, Sommelier dell’acqua. Alla scoperta dell’acqua da bere con Giorgio Temporelli a cura di IREN.

Mirco Bonomi parla di 21 giorni pieni di iniziative di cui evidenzia gli incontri del giovedì assolutamente interessanti e che esulano dal discorso del teatro, ma mette in luce anche la fatica che l’organizzazione ha sostenuto per questa ottava edizione:” Non riesco a vedere più innovazione e creatività- ha detto il direttore e regista dell’Ortica – Questa situazione collettiva è diventata troppo pesante, pertanto o cambierà qualcosa o io farò un passo indietro. Non si può cantare e portare la croce. Bisogna che gli enti pubblici facciano delle scelte . E’ diverso lavorare in centro città che fuori, e questo lo devono tenere presente le isituzioni. Se non arriveranno i sostegni adeguati realtà come la mia sono destinate a soccombere , il che non è giusto dopo il lavoro di anni che ci sta dietro, fatto di amore passione e diciamolo qualità”.

FRANCESCA CAMPONERO

Il programma completo del festival su:  HYPERLINK “http://www.teatrortica.it/” \t “_blank” http://www.teatrortica.it

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