Tpl e proteste, consiglio regionale a porte chiuse: blindato dalla Digos

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Dopo le energiche proteste di ieri, seduta del consiglio regionale blindata dalla Digos
Dopo le energiche proteste di ieri, seduta del consiglio regionale blindata dalla Digos

GENOVA. 26 LUG. Seduta del consiglio regionale a porte chiuse, accessi contingentati e aula “blindata” dalla Digos per motivi di sicurezza.

Dopo “l’invasione” e le energiche proteste dei lavoratori del Trapsorto pubblico locale di ieri, stamane in via Fieschi il pubblico non è potuto entrare per assistere all’assemblea regionale.

Il consiglio è stato convocato in concomitanza con lo sciopero e, nelle prime ore di oggi, in via Fieschi si sono presentati in cento a manifestare prima di recarsi in corteo verso il Palazzo del Governo in via Roma.

 

I sindacati del Tpl contestano la modifica della legge regionale che elimina il bacino unico, la gara unica per l’affidamento del servizio e l’agenzia regionale Atpl Liguria spa. La modifica, spostata all’ultimo punto all’ordine del giorno, non dovrebbe essere votata oggi, ma probabilmente la prossima settimana.

Ieri le proteste dei lavoratori del Tpl e quelli di Ericsson, insieme al susseguirsi di incontri fra i politici con i rappresentati dei manifestanti, avevano paralizzato i lavori consiliari. Oggi il clou della discussione in aula, sarà quella sull’istituzione della super Asl, l’Azienda ligure sanitaria (Alisa).

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