Toti spendaccione, Scajola parsimonioso

0
CONDIVIDI
Il governatore ligure Giovanni Toti e l'assessore regionale all'Urbanistica Marco Scajola
Toti e Scajola: un'idea comune, ma due modi di fare politica
Giovanni Toti e Marco Scajola: un’ideologia comune, ma due modi differenti di fare politica

GENOVA. 23 DIC. Addirittura 22mila euro di rimborsi di viaggio in pochi mesi, mentre la media dei suoi assessori va dai 1800 ai 4mila euro circa: Edoardo Rixi, per esempio, ha speso solo 2500 euro.

Non bada a spese il governatore Giovanni Toti, che per le sue missioni ci costa quattro volte di più rispetto all’ex presidente Claudio Burlando. Di tutt’altra pasta, invece, è il ligure Marco Scajola, assessore all’Urbanistica, che finora non risulta abbia chiesto un centesimo di rimborsi per i viaggi.

Se si pensa, poi, alla nuova auto blu della Regione, una Bmw fiammante ordinata dal governatore, ai coriandoli d’argento e alla festa di Natale al foyer del Carlo Felice con megaschermo e Toti Show, costata circa 1800 euro, all’ex segretaria di Emilio Fede, nominata assistente personale di Toti, che ha un compenso di 140mila euro lordi all’anno, c’è da chiedersi chi davvero tira la cinghia in Regione Liguria.

 

Inoltre, con una piccola modifica, il consiglio regionale ieri ha stabilito un altro privilegio esteso dai presidenti di giunta e consiglio agli assessori. Si tratta dello sconticino di Natale per gli spostamenti. In precedenza i politici dovevano contribuire alle spese per 800 euro. Adesso il tetto massimo è di 500 euro. Uno sconto di 300 euro al mese di cui godranno principalmente gli assessori che vivono più lontano da Genova, come Giacomo Giampedrone, il più vicino a Giovanni Toti.

Il Partito Democratico, poi, ha denunciato che Toti ha aumentato le tasse e vuole rimanere nella lussuosa e costosa sede di piazza De Ferrari, che costa un milione e mezzo di euro. Se nella manovra finanziaria approvata ieri sera risulta uno slittamento dell’aumento dell’aliquota Irpef al 2017, la giunta Toti ha tagliato fondi a Parchi e Comuni e ridotto il tetto di esenzione Irpef, che prima era di 28mila euro e adesso è di 15mila euro. Secondo le stime del Pd, l’aliquota Irpef dovrà quindi essere pagata anche dal 30 per cento dei liguri fino a ieri esentati.

LASCIA UN COMMENTO