Toti rilancia “modello Liguria” e ammette: a Roma FI ha sbagliato

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Silvio Berlusconi con il Borsalino e, dietro, il governatore ligure Giovanni Toti
Silvio Berlusconi con il Borsalino e, dietro, il governatore ligure Giovanni Toti
Silvio Berlusconi con il Borsalino e, dietro, il governatore ligure Giovanni Toti

GENOVA. 9 GIU. Alessandra Mussolini, dopo la divisione del centrodestra e la conseguente batosta a Roma, dove ha primeggiato il M5S e il Pd se l’è cavata andando pertanto al ballottaggio, avrebbe dichiarato che la sua discesa in campo sarebbe stata usata anche in funzione anti Giorgia Meloni. “Solo battute” ha detto lei, ma ieri sera il governatore ligure Giovanni Toti e consigliere politico del Cav, ha replicato  facendo chiarezza sulla sua posizione in Forza Italia ed invocando ancora il “modello Liguria” ossia l’alleanza strategica con Lega Nord e Fdi. L’unica che, nei fatti, consente al centrodestra di correre per vincere.

“Per quanto mi riguarda – ha spiegato Toti – chi, all’interno di Forza Italia parla di un piano anti-Meloni, sta semplicemente farneticando. Per come sono andate le cose, e credo di conoscerle avendo partecipato agli eventi dei giorni convulsi in cui fu scelto il candidato sindaco di Roma, semplicemente una parte del nostro partito riteneva che Marchini potesse rappresentare una figura moderata, coerente con le aspettative del nostro elettorato.

Evidentemente non era così, ma l’errore di valutazione non deve essere scambiato per inconfessabili quanto inesistenti piani oscuri. Verrebbe facile oggi, a chi come me era fieramente contrario a quella scelta e alla rottura della coalizione, dire che avevamo ragione. In questa storia nessuno è esente da colpe e responsabilità, trasversali a tutti i partiti dell’alleanza.

 

Inviterei tutti gli amici ad analizzare le ragioni che hanno portato Forza Italia ad un risultato decisamente deludente nella Capitale, invece di recriminare, o peggio, fantasticare su dietrologie inesistenti”.

 

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