Toti, riforme in 100 giorni

0
CONDIVIDI
rixi-toti-viale
Il governatore Toti con Viale e Rixi
Il governatore Toti con Viale e Rixi

GENOVA. 5 OTT. “Il risultato dei primi cento giorni di lavoro della giunta è positivo. Chi afferma il contrario è in malafede. Andiamo avanti così e faremo bene”.  Dalla legge sui rifiuti, che sarà varata lunedì prossimo, con il nuovo piano per la raccolta a regime nei primi mesi del 2016, al Piano Casa con misure di liberalizzazione e semplificazione previsto per il 19 ottobre, al nuovo provvedimento sul Trasporto pubblico locale entro la metà di novembre, al Grow Act di fine novembre per la crescita dell’economia ligure. Il governatore Toti oggi ha presentato il fitto calendario della giunta regionale sui temi più importanti per i cittadini.

Entro metà ottobre, inoltre, non sarà più necessario richiedere il “documento unico regolarità contributiva” (DURC) che sarà trasformato in carta dei servizi per le imprese. Per l’estate del 2016 sarà completata la rivoluzione della sanità ligure, già avviata dall’assessore Sonia Viale.

La vicepresidente leghista ha mantenuto quanto promesso ai  genovesi ai fini di garantire un servizio migliore e diminuire i tempi di attesa per le visite. Oggi ha annunciato che dal 30 ottobre gli ambulatori di Fiumara, via Assarotti e via Bainsizza, saranno aperti 12 ore al giorno. Dal primo novembre sono previste aperture al pubblico nelle mattine di tutti i sabati, anche per Nervi (terapia del dolore),  Struppa (Urologia), Celesia (Medicina sportiva). Entro il 30 ottobre entrerà in funzione il servizio “recall” degli utenti per confermare gli appuntamenti: in caso di rinuncia, il posto viene reso disponibile per altri pazienti. Il 30 novembre sarà attivato un numero verde per la gestione delle criticità legate ai tempi di attesa: “In questo modo – spiega Viale – vogliamo poter garantire le prestazioni sanitarie nei tempi previsti per tutti i genovesi. Per quanto riguarda i controlli sanitari sull’accoglienza degli immigrati, l’Asl 3 negli ultimi 50 giorni ha eseguito verifiche su 750 posti letto riscontrando anomalìe in alcuni casi. Ricordo che le associazioni ricevono lauti fondi dal ministero e non sempre risultano in regola con le norme sanitarie. Da via Caffaro a Campoligure, alla clinica universitaria del San Martino, abbiamo riscontrato criticità che sono state segnalate anche alla Prefettura”. Fabrizio Graffione

LASCIA UN COMMENTO