TOTI: “NON VOGLIAMO GOVERNICCHIARE MA CAMBIARE QUESTA REGIONE”

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monastero-toti monastero-totiLA SPEZIA. 27 GIU. Oggi presso il Monastero di Santa Croce dei Carmelitani Scalzi a Bocca di Magra nello spezzino, si è svolta una giornata organizzata dal neo governatore della Liguria Giovanni Toti con la maggioranza di centro destra. All’incontro erano ospiti della giornata, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni; il presidente del Gruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta; il Sen. Gilberto Pichetto Fratin, già Vice Presidente della Regione Piemonte e Assessore al bilancio che ha parlato de “Il bilancio regionale tra rigore e sviluppo”; l’ Avv. Davide Santini, Direttore dell’ Autorità Portuale della Spezia che ha parla to de “Gli effetti della proposta di riforma Delrio sulla portualità ligure. Il modello di intervento dei privati nella realizzazione del piano regolatore”; Sen. Massimo Garavaglia, Assessore al bilancio di Regione Lombardia e coordinatore degli Assessori al bilancio nella conferenza Stato-Regioni che ha introdotto un incontro dal titolo “Il modello lombardo dell’efficienza”.

L’argomento principale è stato quello introdotto da Brunetta e condiviso sia da Maroni che da Toti: “Lo-Ve–Li Lombardia, Veneto, Liguria: tre Regioni, un sistema politico e amministrativo”.

Renato Brunetta ha introdotto l’argomento esordendo: “Una macro regione formata da Lombardia, Veneto e Liguria grazie ai sistemi portuali del Tirreno e dell’Adriatico e alla rete infrastrutturale, può rappresentare una nuova importante personalità politico-strategica nei confronti dell’Europa, un momento di coesione e cooperazione ed un modello di governance”.

 

Per Brunetta fondamentale è il sistema dei porti di Genova e Venezia che “non possono continuare a farsi la guerra sulla ripartizione dei finanziamenti”. Deve esserci un approccio, una governance di sistema – ha proseguito Brunetta – per riuscire a penetrare il nord Europa, con la funzione di catalizzatore della Lombardia rispetto ai porti di Liguria e Veneto”.

Anche il governatore della Lombardia Roberto Maroni è della stessa opinione: “Una macroregione Lombardia-Veneto-Liguria mi piace molto, sono pronto e assolutamente disponibile. Con la Liguria ci sono tanti terreni su cui possiamo collaborare. Noi come Lombardia abbiamo una grande forza: abbiamo spalle solide, un rating migliore di quello dello Stato italiano e risorse da mettere a disposizione”. Poi ha aggiunto: “la macroregione è un’alleanza politica iniziata tanto tempo fa e che è andata in crisi negli ultimi tempi e adesso si può ricostituire e con la vittora di Toti si rafforza questa alleanza”.

Giovanni Toti in conclusione dell’incontro: “La filosofia di base dei prossimi cinque anni è chiara ed ambiziosa non vogliamo governicchiare ma cambiare questa regione”… “Portare la Liguria al passo delle grandi regioni del nord Italia e farne un tassello più piccolo ma fondamentale di un disegno strategico, quel Lo-Ve-Li fatto di un’integrazione tra regioni che, seppur con dimensioni, compiti e strutture diverse”.

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