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Toti: no a servitù, ricatti e menzogne del Pd. Con Bucci rilanciare Genova, antifascista e democratica

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Il governatore ligure Giovanni Toti con il candidato sindaco di Genova Marco Bucci

GENOVA. 22 GIU. “Hanno reso Genova una città sporca, con una discarica come Scarpino trasformata in una bomba ecologica.

Hanno reso Genova una città insicura, con un centro storico dove spadroneggiano spacciatori e abusivi e dove i veri perseguitati sono i cittadini e i commercianti.

Hanno reso Genova una città isolata dal mondo. Hanno discusso trent’anni di infrastrutture senza costruirne una.


Hanno reso il porto di Genova un coacervo di burocrazia dove far partire ogni lavoro è un’impresa titanica.

Hanno reso le delegazioni di Genova quartieri periferici e isolati, senza collegamenti e servizi.

Hanno reso Genova un deserto industriale, dilapidando un patrimonio di lavoro e di esperienze.

Hanno reso Genova una delle città con le tasse locali tra le più alte d’Italia.

Hanno reso Genova una città triste e senza futuro, costringendo migliaia di giovani a fuggire…

E tutto questo lo chiamano anti-fascismo. Vergogna. Chi ha combattuto, si è sacrificato, ha lavorato duro per costruire l’Italia democratica in cui viviamo non può essere chiamato in causa per giustificare o difendere tutto questo”.

Lo ha dichiarato oggi il governatore Giovanni Toti, anche a seguito delle bufale sui saluti romani e i canti di “Faccetta nera” per cui alcuni della sinistra hanno accusato il candidato sindaco Marco Bucci e i suoi supporter arancioni.

“Chi ha combattuto, si è sacrificato, ha lavorato duro per costruire l’Italia democratica in cui viviamo – ha aggiunto Toti – lo ha fatto perché i cittadini con il loro voto potessero giudicare e scegliere chi governa, senza ricatti e condizionamenti.

Fascismo vuol dire condizionamento ideologico, pensiero unico, pregiudizio, privilegio, tristezza, povertà, insicurezza, sottosviluppo, appiattimento, assenza di meritocrazia, privilegi solo per chi fa parte della classe dirigente, selezione per tessera e non per merito, menzogna.

Democrazia vuol dire possibilità di critica e di scelta, pluralità di pensiero, meritocrazia, solidarietà, opportunità per tutti, colore, allegria, impegno.

La Genova che vogliamo costruire è questa, democratica e antifascista. Io sono, noi siamo democratici. E con il voto del 25 giugno trionferà la democrazia.

Finiamola con le false notizie. Finiamo la caccia alle streghe”.

 

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