Toti: il centrosinistra unito in Liguria avrebbe perso lo stesso

0
CONDIVIDI
Un lenzuolo steso per le strade di Genova (foto di mugugnolibero.org)
Un lenzuolo steso per le strade di Genova (foto di mugugnolibero.org)
Un lenzuolo steso per le strade di Genova (foto di mugugnolibero.com)

GENOVA. 13 MAR. Primarie Pd, spaccatura a sinistra, polemiche Paita e Cofferati, Renzi e D’Alema. E’ falso che il centrosinistra, se fosse rimasto unito e compatto, in Liguria avrebbe vinto. Secondo Giovanni Toti, il centrosinistra ha perso per incapacità politica e i numeri gli danno ragione.

Sul giudizio dei cittadini liguri hanno pesato il governo di Claudio Burlando in Regione e quello di Marco Doria in Comune a Genova. Lo dimostrano pure i record di consensi ottenuti da M5S e Lega Nord. Il centrodestra ha vinto anche se c’era la “lista di disturbo” del senatore genovese Enrico Musso, ex prediletto di Silvio Berlusconi.

“Pur seguendo col dovuto distacco – ha spiegato oggi Toti – un dibattito tutto interno al Pd e alla sinistra circa le spaccature che avvantaggerebbero il centro-destra, mi vedo costretto a intervenire visto che la Liguria viene spesso chiamata in causa da primari esponenti politici ( da Renzi in giù) e da molti editorialisti dei principali organi di stampa. Per amor di verità mi vedo costretto a ricordare, dati alla mano, come sono andati davvero i fatti: in Liguria il centro-sinistra ha perso per la propria incapacità complessiva di fornire proposte e progetti credibili agli elettori e non per le divisioni del proprio schieramento. Basta infatti una semplice operazione aritmetica per accorgersi che sommando i voti ottenuti dalle liste che sostenevano il candidato del PD e da altri a quelli della lista a sinistra il risultato è comunque inferiore a quello del centro destra.

 

Ecco i numeri. Le liste che sostenevano Giovanni Toti presidente hanno ottenuto 203.326 voti pari al 37,70%. Le liste che sostenevano Raffaella Paita 163.647, il 30,34%. Le liste per Pastorino presidente infine hanno avuto 35.593 voti, il 6,60%. I risultati sommando le liste per Paita e Pastorino sono chiari: 199.240 voti, il 36,94%. E questo nonostante anche nello schieramento di centro destra vi fosse una lista di disturbo (che ha preso 8408 voti) guidata addirittura da un candidato del centro-destra al comune di Genova nelle precedenti elezioni .

Quindi consiglio a tutti di sviluppare i propri ragionamenti sulla base di dati veri, perché difficilmente si ricava qualcosa di buono scaricando proprie responsabilità su capri espiatori inventati all’occorrenza”.

 

LASCIA UN COMMENTO