Toti e Rixi: ritirare sanzioni UE contro la Grande Madre Russia

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L'assessore regionale Edoardo Rixi con il governatore ligure Giovanni Toti in visita a Mosca: no a sanzioni UE
L'assessore regionale Edoardo Rixi con il governatore ligure Giovanni Toti in visita a Mosca: no a sanzioni UE
L’assessore regionale Edoardo Rixi con il governatore ligure Giovanni Toti in visita a Mosca: no a sanzioni UE

GENOVA. 7 GIU. Toti e Rixi (Totò e Peppino liguri, secondo la specifica definizione del capogruppo regionale Pd Raffaella Paita, ndr) ci vanno giù duro contro la UE per le “folli sanzioni” alla Federazione Russa di Vladimir Putin.

La mozione per dire no alle sanzioni UE oggi in consiglio regionale non è stata discussa, ma l’argomento è stato rinviato alla seduta di mercoledì 29.

«La grandissima attenzione mediatica che in questi giorni abbiamo riscontrato da parte dei principali network di informazione della Federazione Russa per seguire l’iter della nostra mozione presentata in consiglio contro le assurde sanzioni applicate dall’Unione Europea dimostra che la Liguria è considerata interlocutore di primo piano nei rapporti economici con la Russia» ha dichiarato il segretario della Lega Nord Liguria e assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi a margine dell’odierna seduta, dove era presente anche una troupe dell’emittente russa Channel 5 inviata a Genova per seguire i lavori dell’assemblea e la mozione della Lega per “impegnare la Giunta ad attivarsi presso il Governo e il Parlamento Nazionale e le Istituzioni Europee per la revisione dei rapporti tra l’Unione Europea e la Federazione Russa, evidenziando i danni irreversibili all’economia provocati dalle loro scelte scellerate ed irresponsabili, anche alla luce della sicurezza internazionale”.

 

«I burocrati del consiglio europeo perseverano nella follia delle sanzioni che sta avendo conseguenze devastanti per le nostre imprese, stimati in circa 100 miliardi di euro di perdite dall’associazione degli imprenditori italiani a Mosca – ha aggiunto Rixi – la Russia rappresenta un interlocutore importante e strategico per la Liguria, sia in ambito turistico, sia nel manifatturiero: basti pensare che tra il 2013 e il 2014, prima delle sanzioni, secondo l’Istat, l’export della nostra regione verso Mosca aveva raggiunto quota 129 milioni di euro.

Le recenti esternazioni del capo della diplomazia europea Mogherini sulla Crimea sono il chiaro indirizzo a voler proseguire nell’assurda strategia sanzionatoria stabilita dall’Europa contro la Russia e di cui le principali vittime sono le nostre imprese, segno tangibile questo dell’assoluta mancanza di attenzione per il nostro tessuto economico da parte del governo europeo e delle politiche internazionali del governo Renzi.

Vista la sordità del governo romano, stiamo costruendo un fronte comune con altre Regioni che, come la Liguria, vogliono davvero sostenere le nostre imprese, tutelare le loro opportunità di business sul mercato russo, molto attento alla qualità dei nostri prodotti. Insieme a Veneto e Lombardia, che hanno presentato analoga mozione alla nostra, condanniamo la politica internazionale dell’Unione Europea nei confronti della Crimea e chiediamo il ritiro delle inutili quanto dannose sanzioni alla Russia».

 

 

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