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Toti e Rixi: Liguria avanti, 700 attività in più rispetto al 2016. Nonostante Renziloni

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Il governatore Giovanni Toti con l'assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi

GENOVA. 31 LUG. “I dati di Unioncamere diffusi oggi ci dicono che, nonostante le difficoltà, il numero di imprese sul nostro territorio cresce: 700 attività in più rispetto al secondo trimestre del 2016. La Regione Liguria continua a lavorare per sostenere chi, come noi, crede fermamente che il futuro sia qui, mettendo in campo tutti gli strumenti per spingere sulla competitività e attrarre nuovi investimenti”.

Lo ha dichiarato oggi l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi.

“Noi crediamo che si possa fare impresa in Regione Liguria – ha aggiunto il governatore Toti – stiamo mettendo tutti gli strumenti in campo per fare in modo che questo avvenga. I numeri positivi ci danno ragione e quelli negativi ci spingono a fare ancora di più”.


Ecco il risultato dello studio di Unioncamere Liguria.

“Tra aprile e giugno 2017 in Liguria il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese ritorna a crescere con 700 unità attive in più e un tasso di crescita stabile pari allo 0,5%. Dall’analisi delle dinamiche settoriali, si rileva in particolare un buon andamento delle imprese agricole (+25), delle costruzioni (+20) e dei servizi di supporto alle imprese (+17); sempre in difficoltà, invece, il settore commerciale (-80).

Segno positivo anche per il saldo delle imprese artigiane, +158 unità, con un tasso di crescita pari allo 0,4%, stabile negli ultimi 4 anni. Nel comparto artigiano i settori economici che hanno registrato i saldi positivi più consistenti sono le costruzioni (+74unità), le altre attività di servizi (+40), le attività manifatturiere (+29) e il noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+16).

A livello provinciale tutte e 4 le province liguri hanno registrato un saldo positivo: Genova +373 imprese, Imperia +89, Savona +112 e La Spezia +126.

Dall’analisi dei settori economici si rilevano dinamiche diverse: a Genova e Imperia le costruzioni hanno registrato il saldo positivo più consistente (rispettivamente +19 e +24 imprese) e il commercio quello più negativo (-37 e -46 imprese), a Savona è il settore agricolo a chiudere il trimestre con il bilancio più positivo pari a 19 imprese e alla Spezia il turismo con 18 imprese in più, e per entrambe le costruzioni registrano un saldo negativo (-11 a Savona e -12 a La Spezia).

Le costruzioni hanno registrato il saldo positivo più consistente (rispettivamente +19 e +24 imprese) e il commercio quello più negativo (-37 e -46 imprese), a Savona è il settore agricolo a chiudere il trimestre con il bilancio più positivo pari a 19 imprese e alla Spezia il turismo con 18 imprese in più, e per entrambe le costruzioni registrano un saldo negativo (-11 a Savona e -12 a La Spezia).

Savona è l’unica a registrare un saldo negativo delle imprese artigiane, pari a 6 unità in meno, mentre le altre province chiudono il trimestre in attivo: Genova +110, Imperia +42 e La Spezia +12.

Per concludere, un accenno alle imprese femminili, giovanili e straniere, che verranno esaminate in report specifici. Le imprese “rosa” in Liguria registrano un saldo positivo pari a 185 unità: Genova ha guadagnato 120 imprese, Imperia 10, Savona 30 e infine La Spezia 25.

Sul fronte giovanile il saldo è più consistente, +464 imprese, così suddiviso: Genova sempre al comando con 222 imprese in più, segue Imperia con 88 imprese, Savona con 86, e chiude La Spezia con 68. Infine le imprese straniere registrano un saldo pari a +263 unità, di cui 128 a Genova, 45 a Savona, 70 a Imperia e 20 a La Spezia”.

 

 

9 COMMENTI

  1. Sicuramente i dati della Regione hanno avuto un aiutino…..ma prendendoli per buoni,quante di queste attività ci saranno ancora fra 2/3 anni visto che la disoccupazione cresce in continuazione? L’economia nn gira se mancano le palanche e le imprese chiudono Bisogna poi considerare che, nn avendo più un lavoro dipendente molte persone(indebitandosi )si giocano l’ultima carta mettendosi in proprio e quindi Il presidente invece di andare alla Guardia in cerca di miracoli ,farebbe meglio a farsi una bella camminata, con “La Falange Macedone” ,sul Red Carpet e vedere come la città si sta disertificando

  2. SE FOSSE VERO SAREI CONTENTO, DIMOSTRATELO. NON FATE COME CERTI VECCHI DI UNA VOLTA CHE NASCONDEVANO I SOLDI SOTTO IL MATERAZZO, GENOVA HA BISOGNO DI LAVORI MARCIAPIEDI E STRADE. E’ INUTILE DIRE ” STUCCO E PITTURA FANNO BELLA FIGURA “

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