Toti: bocciato ricorso al Tar. Maggioranza resta risicata

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I giudici amministrativi hanno reso noto di avere respinto il ricorso al Tar di Giovanni Toti
I giudici amministrativi hanno reso noto di avere respinto il ricorso al Tar di Giovanni Toti
I giudici amministrativi hanno reso noto di avere respinto il ricorso al Tar di Giovanni Toti

GENOVA. 25 SET. Gli assessori Ilaria Cavo e Giacomo Giampedrone restano consiglieri regionali e probabilmente martedì in aula non presenteranno le dimissioni, come prematuramente e forse incautamente annunciato da alcuni. E’ la conseguenza della decisione dei giudici amministrativi, che oggi hanno reso noto di avere respinto il ricorso al Tar di Giovanni Toti.

Bocciato anche il ricorso di Giovanni Boitano: se fosse stato accolto, l’ex segretario regionale del Pd Giovanni Lunardon, avrebbe dovuto lasciargli il posto in Consiglio regionale.

Il presidente della Regione aveva chiesto dei consiglieri di maggioranza in più “per garantire la governabilità” secondo una norma che prevede una percentuale del 55 per cento dei seggi assegnati alla coalizione vincente. La legge Monti però ha previsto i tagli della politica, anche con la riduzione del numero dei consiglieri. Se il governatore avesse vinto al Tar, i due nominati nel listino del presidente martedì avrebbero rinunciato al seggio consiliare rimanendo in giunta.

 

Pertanto, Lilli Lauro (FI) e Franco Senarega (Lega Nord), primi dei non eletti e speranzosi di entrare in aula, staranno ancora fuori dalla porta aspettando il probabile ricorso al Consiglio di Stato. Un’attesa che sta durando mesi, subordinata non solo alle decisioni dei giudici, ma anche da quelle del pupillo “imposto” in Liguria da Silvio Berlusconi.

Il Cavaliere avrebbe storto il naso nel rinunciare a Cavo e Giampedrone e concedere a Matteo Salvini un consigliere in più, senza avere la possibilità, a sua volta, di averne un paio in più attraverso la via del Tar. Si sa, però, che tra toghe e Berlusconi non corre buon sangue. Se Cavo e Giampedrone dovessero quindi rimanere in carica come consiglieri, le mancate dimissioni potrebbero suscitare malumori nella risicata maggioranza di centrodestra: 16 consiglieri su 31. L’avvocato Daniele Granara, legale di Toti, ha già annunciato il ricorso al Consiglio di Stato non appena avrà le motivazioni della sentenza. Il governatore ha invece spiegato di ritenere valide le sue ragioni e che valuterà i prossimi passi da fare, compreso “eventuali ricorsi”.

Di sicuro, c’è il fatto che tutti e 16 i consiglieri per i prossimi cinque anni dovranno essere sempre presenti in aula per votare i provvedimenti della giunta. M5S e centrosinistra promettono di raggiungere il 100 per cento delle presenze fino a fine legislatura, pronti a impallinare Toti. Fabrizio Graffione

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