Toti a Doria: hai vinto, niente partite e maxi schermo per i genovesi

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Prove di proiezioni serali sulla facciata del palazzo della Regione a De Ferrari: Toti rinuncia al progetto e fa felice Doria
Prove di proiezioni serali sulla facciata del palazzo della Regione a De Ferrari: Toti rinuncia al progetto e fa felice Doria
Prove di proiezioni serali sulla facciata del palazzo della Regione a De Ferrari: Toti rinuncia al progetto e fa felice Doria

GENOVA. 31 MAG. “Il rifiuto dell’Amministrazione comunale di collaborare con la Regione per la realizzazione del progetto ‘La mia Liguria’, di cui ci siamo fatti carico sia per quanto riguarda i costi sia per tutti gli adempimenti organizzativi, ci vede costretti a rinunciare ad una manifestazione così interessante per Genova e per tutto il territorio regionale”.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti oggi ha risposto così alla lettera indirizzatagli dal sindaco di Genova Marco Doria, manifestando “rammarico per l’occasione persa”. Il progetto prevedeva l’utilizzo del maxi schermo sulla facciata del palazzo della Regione a De Ferrari e lo spegnimento della fontana nelle ore serali per offrire in piazza una serie di eventi, spettacoli, manifestazioni e proiezioni di spot e partite di calcio.

“La mia intenzione – ha spiegato Toti – è quella di assicurare comunque ai nostri cittadini che i festeggiamenti del 2 giugno in onore dei 70 anni della nostra Repubblica si svolgeranno regolarmente con il massimo impegno, nonostante le difficoltà che ci vengono poste ancora in queste ore dalle strutture comunali in materia di vigilanza di pubblico spettacolo. L’Amministrazione regionale, tra l’altro, si è già fatta carico dei costi e di tutti gli adempimenti organizzativi per rendere possibile l’evento”.

 

“Per quanto attiene invece – ha aggiunto Toti – le osservazioni e le proposte avanzate dal sindaco Doria e relative al progetto ‘La mia Liguria’, nel quale il Comune di Genova è stato coinvolto fin dalle prime riunioni nel mese di marzo, ribadisco che lo stesso, per sua natura, non può essere ridotto ad una serie di eventi scollegati l’uno dall’altro, ma ha una sua unitarietà data dalla partecipazione dei cittadini tramite i loro contenuti multimediali e da una programmazione di contenuti turistici e culturali che era già in stato di avanzata predisposizione. Oltre a ciò, esiste un evidente problema di compatibilità finanziaria ove l’evento venisse declinato come suggerito da Tursi. Mi vedo pertanto costretto a rinunciare a una manifestazione così interessante per Genova e per la Liguria, una delle prima di questo genere in Italia”.

 

7 COMMENTI

  1. la solita storia,quando c’è qualcosa da fare a genova nn si fà………..siamo una città d vecchi e retrograda nulla per incrementare il turismo o per i genovesi stessi durante l’estate….niente eventi eccc…….sindaco dimettiti

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