Torture e botte fra Latinos rivali: nella banda pure una donna

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Alcuni Latin King: a Genova ne hanno arrestati 5, fra cui una donna

GENOVA. 15 SET. Botte e torture fra latinos, i carabinieri sgominano la banda di violenti.

L’indagine “LATIN KING” scaturisce dalla denuncia di un soggetto vittima di sequestro di persona, lesioni e violenza privata, commessa da un gruppo di giovani di origine ecuadoriana nel febbraio 2016. In particolare, dall’attività investigativa condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Genova Centro unitamente alla Stazione CC di Genova Marassi, emergeva che in data 13 febbraio 2016 tre ragazzi originari dell’Ecuador (tra cui un minorenne), abitanti in Genova, venivano dapprima rinchiusi per diverse ore in un garage nei pressi della Stazione F.S. Genova Brignole e ripetutamente percossi con  l’intendimento di procurare lesioni di varia natura alle vittime.

Alla base del folle e violento gesto, c’era l’idea che uno dei malcapitati, qualche giorno prima, avesse fornito il numero di telefono di un componente dei LATIN KING ad un membro di una banda rivale, quella dei “NETA”.  Dopo aver attirato la prima delle tre vittime all’interno del garage, minacciandolo con un coltello, il giovane veniva colpito con pugni in faccia e allo stomaco, e poi percosso con un tubo di ferro.

 

Successivamente il gruppo, di cui faceva parte anche una ragazza, lo immobilizzava legandolo mani e piedi con una corda per impedirgli di muoversi, facendolo sedere su una sedia, coprendogli il capo con un sacchetto di plastica fino quasi a soffocarlo. A questo punto anche gli altri due ragazzi accusati di aver tradito la banda (uno appartenente proprio alla banda avversaria) venivano picchiati, in particolare attirati nello stesso garage e qui colpiti con calci e pugni, legati e percossi con l’uso di tirapugni e un mattarello da cucina. Inoltre, per incrementare il terrore, infilavano nella bocca delle vittime dei fazzoletti di stoffa e delle manciate di sale. L’incubo per i tre, in fasi diverse, durava dal tardo pomeriggio alla sera dello stesso 13 febbraio 2016. A causa delle percosse le tre vittime riportavano lesioni di varia natura, su tutto il corpo.

Nessuno di loro ricorreva alle cure mediche nell’immediatezza dei fatti. Soltanto uno dei ragazzi, a distanza di giorni, si recava presso l’ospedale San Martino di Genova, ricevendo la diagnosi di “contusione di sedi multiple”, senza prognosi. A seguito delle indagini sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare in carcere per i 5 maggiorenni, eseguite stamane dai militari della Compagnia Genova Centro, nei confronti di: L. R. A. E., 37enne, ecuadoriano; M. R. K. L., 19enne, ecuadoriana; V. G. R. S., 20enne ecuadoriano; C. C. H. E., 21enne, ecuadoriano; T. G. J. X., 21enne, ecuadoriano.

Tutti risultano residenti a Genova: uno commerciante, uno studente, due in attesa di occupazione ed un operaio, indagati a vario titolo per sequestro di persona, lesioni personali, violenza privata, minacce, reati aggravati per essere stati commessi da più persone riunite, mediante l’uso di armi o strumenti atti a offendere, in danno di minore, con premeditazione, per futili motivi.

Nella fase esecutiva sono state inoltre effettuate perquisizione a carico degli arrestati, durante le quali sono stati sequestrati: alcuni telefoni cellulari, dei tubi tipo innocenti, un quaderno contenente elementi informativi riconducibili alla banda e 5 gr. di marijuana.

I cinque sono stati rinchiusi a Marassi e Pontedecimo.

 

17 COMMENTI

  1. ma io mi domando,cosa ci sono venuti a fare a GENOVA,la nostra città non ha bisogno di delinquenti stranieri che degradano la nostra città ricordare a questi giovanotti che le loro brutte abitudini se le devono lasciare alle spalle coma hanno lasciato il loro Paese, altrimenti ritornino a casa loro….

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