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Tortura: interrogatori e carcere preventivo vietati, Pd lega le mani a poliziotti e magistrati

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Mani Pulite

GENOVA. 5 LUG. Ultimo schiaffo del Pd  alla legalità sul campo. Interrogatori e carcere preventivo, per ottenere informazioni e confessioni, saranno considerati da Cassazione delle torture e quindi vietati? Poliziotti, carabinieri, finanzieri, ma sostanzialmente anche magistrati con le mani legate.

Alla Camera oggi è passata la contestatissima Legge sulla Tortura in cui si prevedono pene fino a 12 anni se il reato viene commesso da un pubblico ufficiale. Ed è subito polemica, anche se il testo deve passare ancora al vaglio del Senato.

Perché il provvedimento voluto dal Pd, sulla scia dei fatti del G8 di Genova e su sollecito della UE, è stato contestato da sinistra, destra e terzo polo. Non lo hanno votato i deputati del M5S, Mdp, Sinistra Italiana, Scelta civica (astenuti) e della Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia (contrari). Favorevoli i parlamentari del Partito democratico e di Alleanza popolare.


Fra gli altri che hanno contestato il provvedimento così com’è passato alla Camera, ci sono i poliziotti iscritti al sindacato di polizia Sap.

“Si tratta di una legge che – come il Sindacato Autonomo di Polizia ha sempre osservato – delegittima l’operato delle Forze dell’Ordine, disarmandole. Non di poco conto l’affermazione del giurista Vladimiro Zagrebelsky, notoriamente appartenente all’ala di sinistra, che ha definito la legge ‘un contorto groviglio giuridico’. Questo disegno di legge che il nostro segretario nazionale Gianni Tonelli definisce ‘manifesto ideologico contro le Forze di Polizia’ non reprime il reato di tortura, ma ammanetta il poliziotto limitandolo nelle sue funzioni e lasciando campo libero alle azioni criminose. Il Sap ha da sempre chiesto che i comportamenti di tortura siano severamente puniti, ma in questo modo ad essere puniti, sono solo gli operatori di Polizia e la brava gente”.

“Questa sul reato di tortura – ha aggiunto Tonelli – non è assolutamente una legge finalizzata a reprimere questa tipologia di comportamenti. Si tratta, al contrario, di un vero e proprio manifesto ideologico contro le Forze di Polizia, alimentato e promosso da chi, con il partito dell’Antipolizia ci va a braccetto”.

Domani il Sap scenderà in piazza a Roma, davanti al Viminale, sede del ministero dell’Interno.

 

 

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