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Torre: ecco il concetto di legalità della sinistra. Esposto in Comune, che non interviene

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I point elettorali di Marco Bucci (centrodestra) a Piccapietra e Genova Cambia di Leoncini (sinistra a sostegno di Crivello) in galleria Mazzini

GENOVA. 27 MAG. Non solo mercatino illegale di corso Quadrio, ma anche presunte violazioni dei divieti che regolano la propaganda in campagna elettorale.

L’avvocato Massimo Torre (Lista Musso-Direzione Italia) l’altro giorno ha inviato un esposto alla Polizia Municipale ed al Comune di Genova per presunte violazioni della legge sulla propaganda elettorale della lista “Genova Cambia” che sostiene il candidato sindaco del centrosinistra Gianni Crivello e fa capo al presidente del Municipio Centro est Simone Leoncini.

“Ecco a confronto due esempi dei diversi modi di concepire la legalità – ha scritto Torre su Facebook – nel rispettivo immaginato governo della città.


Gli art. 1, 6 e 8 della Legge 212 del 4-4-56 vietano espressamente nei 30gg prima delle elezioni, l’affissione di stampati, giornali murali e manifesti e ogni forma di propaganda elettorale figurativa, a carattere fisso in luogo aperto al pubblico.

Mi limito a riportare alcune foto del 24, 25 e 26 maggio (cioè meno di 3 settimane prima del voto) che mostrano:
– da una parte il point di una delle liste che appoggia il candidato Sindaco di sinistra che esibisce con totale impunità in Galleria Mazzini in pieno centro a 30 metri dal CARLO FELICE, l’affissione del simbolo di propaganda e alcuni manifesti su suolo pubblico, in aperto spregio alla legge….
– da altra parte il “Point” del candidato sindaco di destra BUCCI, a circa 100 metri dal Point di cui sopra, con tutte le insegne oscurate in fedele rispetto della legge.

Si tratta di fatti che non necessitano commento salva l’osservazione, che è sorprendente come una lista politica che si candida con l’aspirazione di governare la città non si faccia scrupoli a violare la legge (che invece sarebbe deputata a fare rispettare).

Ed è ancor più sorprendente che le Autorità cittadine, dello stesso colore politico, fino a ieri sera 26 maggio non abbiano ancora fatto cessare l’illecito, malgrado l’esposto presentato a mezzo pec dal sottoscritto in qualità di candidato al Consiglio Comunale nella Lista Musso Direzione Italia.

Guarda caso quelle Autorità appartengono allo stesso colore politico e chi le governa guarda caso è anche il candidato sindaco appoggiato dalla lista che ha commesso l’illecito”.

 

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