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TORNA LA STAZIONE METEREOLOGICA DI PIAZZA CORVETTO

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stazione barometrica

stazione barometrica stazione barometricaGENOVA. 31 OTT. Ritorna a funzionare la piccola stazione meteorologica di fine Ottocento, situata in piazza Corvetto, grazie all’intervento del cittadino-mecenate Giancarlo Trucco, che ha promosso e sostenuto le spese di ripristino della strumentazione.

La presentazione al pubblico è avvenuta – nell’ambito del programma del Festival della Scienza – venerdì 31 ottobre, alla presenza di Simone Leoncini, presidente del Municipio 1 Centro Est, Carla Sibilla, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Genova, e dello stesso Trucco.

La stazione meteorologica in ghisa di Piazza Corvetto è piccola nelle dimensioni ma non per importanza, come la sua storia racconta, attraverso le carte dell’Archivio Storico del Comune.


Si tratta infatti di una tipologia monumentale molto in voga nelle principali città d’Europa, in particolare a partire dalla metà Ottocento; in alcuni casi si trattava di veri e propri monumenti di piccole dimensioni, definiti letteralmente “monumenti meteorologici” o “colonne meteorologiche”.

L’intervento tecnico è stato realizzato dal Signor Ettore Costa, titolare dell’azienda genovese “Costa A.&E. Cronometri”, con l’autorizzazione e sotto la sorveglianza della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici e della Soprintendenza ai Beni  Storici Artistici ed Etnoantropologici della Liguria.

La storia della piccola stazione genovese prende avvio nell’autunno del 1881, grazie alla donazione al Comune di “un barometro metallico ed un termometro di grande formato”, da parte di Adolfo Fries, nato a Brünn nel 1829, protestante, residente a Genova, di professione ottico con negozio in Via Carlo Felice, come si evince dai registri di Censimento  della popolazione di Genova degli  anni 1856 e 1871.

Come hanno consentito di rilevare le ricerche storiche, Giacomo Doria, direttore del Museo Civico di Storia Naturale, lamentava nel 1882 che non si fosse ancora fatto nulla in ordine alla  donazione dell’ottico Fries, sollecitando un intervento risolutivo “non solo per riguardo al  donatore, ma eziandio per non essere inferiori alle altre città, in cui vediamo, nei luoghi frequentati dal pubblico, tener alto conto di tutto ciò che può contribuire all’educazione del popolo”.

Finalmente, il 2 maggio 1882 il Regio delegato straordinario ringraziava ufficialmente il Signor Fries per il dono dei due strumenti, comunicandogli che a breve sarebbero stati collocati come da sua richiesta “nell’ex Villetta Dinegro”. In realtà dovettero trascorrere ancora undici mesi perché la Giunta Municipale di Genova all’unanimità approvasse il disegno della “colonnetta”, destinata a contenere barometro e termometro, autorizzando la spesa di Lire 200 (2 aprile 1883).

Da allora  la piccola stazione è stata oggetto dell’ammirazione dei cittadini e dei turisti, fino a quando, purtroppo, all’alba del ventunesimo secolo ha subito atti vandalici e furti, che l’hanno privata della strumentazione tecnica originale. Già restaurata nel 2001 (a cura di EGL S.p.A.,S.P.E. Servizi per l’energia), viene ora restituita alla città grazie all’intervento del cittadino–mecenate Giancarlo Trucco, che dopo più di un secolo ripete il munifico gesto dell’ottico  Adolfo Fries.

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