Torna al Garage “Il maestro di Tango” di Mario Bagnara

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Torna al Garage “Il maestro di Tango” di Mario Bagnara

GENOVA. 26 SET. Sarà Il maestro di tango di Mario Bagnara ad aprire la Stagione 2016-17 del Teatro Garage. Lo spettacolo che aveva riscosso un grande succeso quando debuttò nel 2012 andrà in scena sabato 1 ( ore 21) e domenica 2 ottobre(ore 17) nella sala di via Paggi 42b.

Al centro della storia c’è una dark lady nella cui vita si intrecciano due passioni: quella per un uomo e quella per il tango. In un’ora e mezzo di spettacolo, almeno un terzo è dedicato al ritmo e ai passi del tango, uno stile che a Genova conta centinaia di danzatori e decine di corsi. Per ottenere un buon risultato, gli interpreti sono andati a scuola, a cominciare dalla protagonista, Federica Ruggero, che del suo partner è stata allieva di tango, come lui, Francesco Pedone (noto maestro di tango per davvero), ha dovuto imparare a recitare , riuscendoci per altro molto bene. Ora, dopo tante repliche e tanta pratica, lo spettacolo riprende portando altri spettatori al centro di un giallo, il cui mistero è nascosto nei meandri della mente di uomini e donne così spudorati da interrompere la musica con gli spari di una pistola. Ogni esplosione, un colpo di scena.

Sono molte le produzione Garage che hanno messo in scena i testi di Bagnara da “Matrimonio in noir”, a“L’uomo di Arimatea”, “Delitto al curry”, “L’Angelo di Dio”, “Il venditore di profumi”. Nel caso del “Maestro di tango” è stato proprio Lorenzo Costa, direttore del teatro, a commissionare il testo all’autore genovese, ed oggi ritroviamo lo stesso cast dell’ edizione 2012.

 

Dal 1967 a oggi Mario Bagnara ha scritto ventitré testi teatrali, parte in italiano e parte in dialetto genovese, il romanzo “La rosa nera” edito da Marietti nel 1990, ha collaborato con il grecista Umberto Albini, e della sua produzione si è occupato Roberto Trovato, docente di Drammaturgia all’Università di Genova, che ha firmato l’introduzione al volume “Teatro dell’ironia” edito da Erga nel 1998 e dedicato a due sue commedie, “Cosma perduto” e “Il re in bicicletta”. Lingua genovese, mistero e religione sono spesso stati al centro dei suoi interessi, come le biografie di persone notevoli rimaste però nell’ombra della storia, ad esempio Constance Lloyd, la moglie di Oscar Wilde, protagonista di un testo portato in scena dal Teatro della Tosse nei primi anni Novanta. Una carriera lunga e piena di episodi che meriteranno in futuro di essere meglio collegati fra loro per costruire la biografia ragionata di un prolifico commediografo genovese, la cui carriera di autore è in piena attività.

FRANCESCA CAMPONERO

Biglietti: 12 euro (intero); 9 euro (ridotto).

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