Tirreno Power, mobilità per 186, un centinaio di Vado

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Sono un centinaio i lavoratori della centrale di Vado Ligure in mobilità

SAVONA. 8 SET. Tirreno Power ha avviato la procedura di mobilità per 186 lavoratori.

“La chiusura dei gruppi a carbone di Vado Ligure – spiega con una nota la società – e la situazione di crisi del mercato energetico hanno reso necessaria la riduzione del personale prevista dal piano industriale, asseverato e omologato dal tribunale di Roma nel novembre 2015 dopo una trattativa con le banche. L’approvazione del piano, presentato a istituzioni e parti sociali, ha consentito la continuità aziendale assicurando il lavoro a 196 persone e all’indotto”.

La chiusura dei gruppi di Vado è stata disposta dal tribunale di Savona e tle chiusura avrebbe accentuato la crisi societaria.

 

L’11 marzo 2015 il tribunale di Savona, per il mancato rispetto delle norme ambientali, aveva chiuso il gruppo a carbone di Vado Ligure.

Proprio la procura sta indagando riguardo diverse morti sospette e per malattie respiratorie.

La mobilità interessa un centinaio di lavoratori della stessa centrale di Vado, dopo anni di cassa integrazione, mentre gli altri riguardano le centrali di Civitavecchia, Napoli e gli uffici di Roma.

“Tirreno Power – speiga la società – conferma la massima disponibilità a proseguire con spirito costruttivo il dialogo con Governo e sindacati per trovare soluzioni che contengano il più possibile l’impatto sociale e ripone la massima fiducia nel tavolo tecnico che sarà convocato dal ministero dello Sviluppo economico nel mese in corso”.

Nel mentre ha confermato la volontà di “promuovere la reindustrializzazione del sito di Vado Ligure con l’obiettivo di creare le condizioni per nuove opportunità imprenditoriali e occupazionali che contribuiscano alla crescita del territorio, con il sostegno delle istituzioni locali e nazionali”.

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