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Tirreno Power, c’è accordo per 181 esuberi

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Tirreno Power Vado, al via la demolizione di una ciminiera

SAVONA. 3 DIC. Tirreno Power e i sindacati hanno sottoscritto l’accordo per la gestione dei 181 lavoratori in esubero di Vado Ligure, Civitavecchia, Napoli e Roma, quasi la metà dei lavoratori dell’azienda.

“Il processo di ristrutturazione – si legge in una nota dell’azienda – si è reso necessario a causa del sequestro dei gruppi a carbone di Vado Ligure e della profonda crisi del settore della generazione termoelettrica”.

I gruppi a carbone di Vado vennero sequestrati dal gip del tribunale di Savona per presunte irregolarità ambientali sulle emissioni.


“Tirreno Power – si legge ancora – ha costruito un piano dotato di un fondo di oltre 20 milioni per creare nuove opportunità d’impiego a sostegno dei propri lavoratori e a ridurre il più possibile l’impatto sociale. Il tema della rioccupazione è al centro dell’impegno congiunto di azienda e sindacati attraverso ricollocamento e formazione. Questo complesso di azioni è stato reso possibile anche dall’intervento del ministero dello Sviluppo economico, della Regione Liguria e di altre istituzioni”.

Il documento prevede il ricorso agli ammortizzatori sociali per tutta la durata del 2017, a cui si affiancano iniziative per il ricollocamento, l’autoimprenditorialità e la formazione.

A queste iniziative si aggiunge, per il sito di Vado Ligure, il programma di reindustrializzazione finalizzato all’attrazione di imprese interessate a sviluppare iniziative industriali.

Inoltre, i lavoratori potranno proporsi per costituire cooperative che verranno supportate da parte dall’azienda anche con l’eventuale messa a disposizione di asset dei siti.

Infine, entro il prossimo febbraio i lavoratori di tutte le sedi coinvolti nella mobilità potranno aderire a un programma di uscita volontaria dall’azienda usufruendo di un incentivo economico.

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