Terroristi mischiati fra immigrati: altri 3 arresti

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Altri tre immigrati islamici sono stati arrestati in porto a Genova per terrorismo
Altri tre immigrati islamici sono stati arrestati in porto a Genova per terrorismo
Dopo i sedicenti profughi siriani fermati al Colombo, altri tre immigrati islamici sono stati arrestati in porto a Genova per terrorismo

GENOVA. 5 GEN. Altri tre islamici sono stati arrestati per terrorismo a Genova, che sarebbe uno dei crocevia preferiti dall’Isis per la guerra al cristianesimo in Europa. Dopo la convalida dell’arresto dei due sedicenti fratelli siriani avvenuto l’altro giorno al Cristoforo Colombo, la Digos genovese domenica notte ha fatto scattare un blitz in porto a Genova. In manette sono finiti tre libici, di cui uno con passaporto svedese, appena sbarcati e provenienti da Tunisi mischiati con gli immigrati nordafricani.

I tre avevano viaggiato tranquilli come tanti sul traghetto Excellent della compagnia Grandi Navi Veloci. Le loro auto non erano stracariche di masserizie. Si tratta di tre Hyunday, tutte uguali, con targhe sospette e probabilmente rubate. Sui loro telefonini sono state rinvenute immagini di armi e scene di guerra inneggianti alla Jihad islamica. Alcune mappe e documenti sequestrati sono al vaglio degli investigatori. I tre sono accusati di riciclaggio, aggravato dalla finalità di terrorismo internazionale.

Stavolta non c’entra la soffiata dei servizi segreti, come per il caso del Colombo, ma si tratta di un’episodio molto più inquietante perché la polizia stava indagando sulla sospetta cellula Isis da almeno due anni, ossia da quando erano state aperte le indagini sulla morte del foreign fighter genovese Giuliano Delnevo. Scava e scava, la Digos sarebbe riuscita a collegare i tre a un musulmano fondamentalista, che frequenta spesso la Liguria e sarebbe stato il punto di riferimento per il reclutamento di Delnevo e di altri. La forte preoccupazione è che intorno a lui si stia coagulando una serie di fanatici, che vivono nella nostra regione, pronti a immolarsi per la Jihad islamica. Fabrizio Graffione

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