Terroristi fra immigrati: gip convalida arresto

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Centro storico, controllo con pattuglie miste: denunce e sequestri
Intensificati i controlli in porto e al Colombo: il gipconvalida l'arresto dei tre libici mischiati fra gli immigrati provenienti da Tunisi
Intensificati i controlli in città, porto e Colombo: il gip oggi ha convalidato l’arresto dei tre libici mischiati fra gli immigrati provenienti da Tunisi

GENOVA. 7 GEN. Otto ore di interrogatorio: restano in carcere i tre libici arrestati domenica sera in porto a Genova, che si erano mischiati fra gli immigrati sbarcati dal traghetto Tanit di Cotunav proveniente da Tunisi. L’accusa è riciclaggio con l’aggravante di terrorismo. Lo ha deciso il gip Cinzia Perroni oggi pomeriggio dopo aver ascoltato a lungo gli indagati, che respingono le accuse. Secondo la loro versione, le foto con scene di guerra rinvenute sui loro telefonini, sarebbero state scattate da altri.

I tre erano sbarcati con tre auto Hyunday identiche senza la relativa documentazione e sui telefonini erano state rinvenute le fotografie inneggianti alla Jihad islamica, con la bandiera del califfato e una presunta adesione all’Isis. Secondo il pm, Abdel Kader Alkourbi, Muhamad Sibratah Mosa e Mohamed Abdel Amar, sarebbero tre fiancheggiatori o finanziatori dell’organizzazione terroristica.

Intanto è caccia al basista genovese ed eventuali fiancheggiatori delle presunte cellule Isis scoperte a Genova. In cella, oltre ai tre libici, rimangono anche i due sedicenti siriani fermati il 31 dicembre all’aeroporto con documenti falsi.

 

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