Terrorista di Nizza era immigrato tunisino, accolto in città: 80 morti

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Una francese uccisa dal terrorista tunisino, accanto alle sue bambole
Una francese uccisa dal terrorista tunisino, accanto alle sue bambole
Una bambola accanto al cadavere sulla Promenade des Anglais: solo odio e nessuna pietà

NIZZA. 15 LUG. Una bambola accanto al cadavere. Il camion zigzagava sulla Promenade des Anglais per ucciderne più che poteva. Solo odio e nessuna pietà. Peggio che in guerra.

Nella giornata del 14 luglio, festa della libertà, hanno spiegato chiaramente, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che ci vogliono tutti morti.

Il terrorista islamico alla guida del camion che, poco prima delle 23 di ieri a Nizza ha ucciso almeno 80 persone, falciando la folla come birilli e sparando su cittadini inermi e poliziotti, era un immigrato tunisino accolto in città.

 

Secondo le ultime indiscrezioni, nella cabina di guida con lui ci sarebbe stato un complice, che sarebbe riuscito a fuggire.

I feriti sono oltre 100, molti quelli gravi e 16 quelli che risultano ricoverati all’ospedale in gravissime condizioni. Sul camion sono state trovate armi ed esplosivi. In Francia, lo stato di emergenza è stato prorogato per altri 3 mesi.

Secondo fonti della polizia francese, il 31enne era residente in città e quindi conosceva bene i luoghi presi di mira durante l’attacco, palesemente premeditato, in occasione dei festeggiamenti del 14 luglio. Il terrorista islamico è stato ucciso dalla forze di sicurezza francesi, che stanno cercando altri complici islamisti.

Le autorità italiane hanno rafforzato i controlli al confine. Nella notte è stato convocato il comitato di sicurezza in prefettura a Imperia. Alle 9 è in programma il vertice dell’antiterrorismo italiano a Roma.

Secondo il Site, sito online che monitora le azioni jihadiste sul web, i sostenitori dell’Isis stanno festeggiando la strage di Nizza: “Conquisteremo la Francia”. Fabrizio Graffione

 

 

143 COMMENTI

  1. Mia figlia vive a Nizza per un pelo non era la’ erano ad Antibes da un amico il suo ragazzo non voleva tornare era tardi…..grazie a Dio ma questo mi ha fatto capire che dobbiamo combattere per fare uscire questa gente dall’Europa via che sia vietato professare la loro religione qui!

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