Terremoto: soccorsi dei VVF in partenza da Genova, l’aiuto della Regione

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Pescara del Tronto, una cittadina della Marche colpita devastata dal terremoto
Pescara del Tronto, una cittadina della Marche colpita devastata dal terremoto
Pescara del Tronto, una cittadina della Marche colpita devastata dal terremoto

GENOVA. 24 AGO. Una colonna di mezzi dei vigili del fuoco di Genova starebbe per partire dal comando provinciale di San Benigno per i soccorsi nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto.

Mobilitata anche la sala operativa del 118 dell’ospedale San Martino in contatto costante con la Protezione Civile di Roma: stamane è stata effettuata una riunione straordinaria per verificare le disponibilità del personale.

Stiamo ultimando la ricognizione di tutte i mezzi e delle risorse disponibili per poter far fronte alle eventuali richieste delle popolazioni colpite dal sisma di questa notte e siamo in contatto con il Dipartimento Nazionale della Protezione civile per offrire il nostro concreto supporto”.

 

In movimento anche la Regione Liguria con il governatore Toti che ha dato la propria disponibilità e l’assessore alla Protezione civile della Regione Liguria, Giacomo Giampedrone che ha confermato come siano in corso la “ricognizione di tutte i mezzi e delle risorse disponibili per poter far fronte alle eventuali richieste delle popolazioni colpite dal sisma”. L’idea è quello dell’impiego di moduli abitativi e di servizi per 250 persone.

18 COMMENTI

  1. Non per fare polemiche , ma vediamo se le nostre istituzioni ora si muoveranno con tanto calore, cuore e celerita’ come fanno per i disperati che arrivano sui barconi ” scappando dalle guerre ” . Vediamo quanti alberghi a 5 stelle saranno interessati , quanti appelli ai prefetti verranno inviati per far ospitare queste persone in strutture nei vari comuni ….
    Sono sicuro che non mancheranno nel loro dovere di difendere e tutelare i nostri cittadini !

  2. Non per fare polemiche , ma vediamo se le nostre istituzioni ora si muoveranno con tanto calore, cuore e celerita’ come fanno per i disperati che arrivano sui barconi ” scappando dalle guerre ” . Vediamo quanti alberghi a 5 stelle saranno interessati , quanti appelli ai prefetti verranno inviati per far ospitare queste persone in strutture nei vari comuni ….
    Sono sicuro che non mancheranno nel loro dovere di difendere e tutelare i nostri cittadini !

  3. per ivan orsi io ad Alessandria cero da Genova e mentre eravamo nella” bratta” (traduco fango”) fino alle orecchie qualcuno del posto vendeva le stufe a gas al prezzo Doppio e parlava come fai tu . a genova durante l’alluvione centinaia di angeli del fango erano presenti e non blateraravano come fai te ..lascia perdere la politica e cerca un ‘associazione che in liguria sono molte e vai a dare una mano… come sta facendo mezza italia lampedusa compresa….

  4. Potessi andrei volentieri come ho fatto altre volte, grazie ad un governo del genere…mi tocca sudare per portare a casa la pagnotta ….

    E se vendevano le stufe al doppio che significa ? Che gli italiani sono da punire e altri da accogliere ? Fammi un po’ capire ?

  5. Bene , chiesto informazioni per partire a dare una mano nelle zone terremotate, in questo momento per noi cittadini non e’ possibile partecipare ed intervenire.
    Bisognera’ aspettare che la zona venga messa ‘in sicurezza’ poi iscriversi alla protezione civile come volontariato e da quel momento quando verranno preparate le famose ‘colonne’ si potra’ partecipare attivamente sul luogo.
    Si parla di almeno 15 giorni

    Chi parte Ora ? ..visto le critiche indecenti ?

    Fonte protezione civile Alessandria

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