Tentano di beffare operai con le armi, tedeschi messi in fuga

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Un prodotto della Kavo Promedi: l'azienda tedesca ha inviato nel sito produttivo di Nervi guardie armate per smantellare la fabbrica genovese: polizia, assessori, sindacati li bloccano insieme agli operai
Un prodotto della Kavo Promedi: l'azienda tedesca ha inviato nel sito produttivo di Nervi guardie armate per smantellare la fabbrica genovese: polizia, assessori, sindacati li bloccano insieme agli operai
Un prodotto della Kavo Promedi: l’azienda tedesca ha inviato nel sito produttivo di Nervi guardie armate per smantellare la fabbrica genovese, ma i nostri poliziotti, assessori e sindacati le hanno bloccate insieme agli operai

GENOVA. 6 FEB. Stanotte sono arrivati con i camion della logistica per portare via i macchinari e beffare gli operai, improvvisamente licenziati con raccomandate spedite 24 ore prima e che sarebbero arrivate solo lunedì o martedì. Una decina di guardie armate ha scortato il convoglio proveniente dalla Germania con destinazione Kavo Promedi in via del Commercio a Nervi, che ha come core business i seggiolini per dentisti e altri prodotti per l’ortodonzia.

I lavoratori si sono accorti per caso dello smantellamento armato e stamane hanno chiamato la polizia. Insieme a un paio di volanti, sono intervenuti anche l’assessore regionale allo Sviulppo economico Edoardo Rixi e quello comunale Emanuele Piazza. Con loro una delegazione della Fiom.

In serata i vertici della Kavo Promedi hanno fatto un passo indietro. I macchinari sono stati scaricati dai camion, che sono ripartiti vuoti. E le guardie armate sono state messe in fuga verso la Germania. E’ stato quindi deciso di aprire un tavolo per la trattativa sindacale, che è in programma lunedì nella sede genovese di Confindustria.

 

Bruno Manganaro (Fiom). “Una roba mai vista a Genova”.

Piazza: “L’azienda ha capito di fare una forzatura”.

Rixi: “Siamo alla follia: con un blitz notturno, guardie armate e lettere di licenziamento in tronco, una multinazionale americana con sede in Germania smantella il sito produttivo a Nervi e lascia 22 lavoratori a casa. Sono pronto a difendere il futuro di queste famiglie, ma non ci vengano più a raccontare che dobbiamo imparare a fare impresa da americani e tedeschi”.

 

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