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Telecamera strappata da mani giornalista a Pegli: Preziosi assolto

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Enrico Preziosi

GENOVA. 13 LUG. Il presidente del Genoa Enrico Preziosi oggi è stato assolto perché il fatto non sussiste dall’accusa di violenza privata nei confronti di un giornalista del Secolo XIX, che voleva avere un’intervista con Antonio Rosati, all’epoca presidente del Varese, il quale si trovava con lui in un ristorante a Pegli.

I fatti risalgono al 4 giugno 2013. Secondo l’accusa, Preziosi avrebbe strappato la telecamera dalle mani del giornalista, scaraventandola in terra e colpendo il giornalista con dei calci alle gambe.

L’imputato, difeso dall’avv. Maurizio Mascia, era accusato anche di danneggiamento aggravato, accusa dalla quale era stato assolto per “la particolare tenuità del fatto”.


Il presidente del Genoa era anche accusato di diffamazione e lesioni, reati dai quali è stato prosciolto per remissione di querela.

“Siamo soddisfatti – ha spiegato l’avvocato Mascia – anche perché con l’assoluzione dell’accusa di violenza privata il giudice ha evidentemente riconosciuto che non c’è stata violazione della libertà di stampa”.

 

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