Tassa soggiorno in tutti i Comuni liguri, M5S: vacche da mungere

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Un albergo-locanda nell'entroterra ligure

GENOVA. 29 SET. “Un balzello iniquo e indiscriminato che colpisce nel mucchio e trasforma i comuni della nostra regione in vacche da mungere, senza alcuna distinzione per le rispettive specificità territoriali”.

Così Andrea Melis, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Liguria, boccia la delibera della Giunta Toti che inserisce tutti i comuni liguri regione nell’elenco delle località turistiche. Con la conseguente possibilità per i sindaci di istituire la tassa di soggiorno.

“Siamo dalla parte degli albergatori – dichiara Melis – giustamente sulle barricate per un provvedimento evidentemente capzioso che non fotografa la situazione reale e, allo stesso tempo, non promuove il turismo sul territorio. Se un comune non è, per sua vocazione, turistico, certo non lo farà diventare turistico Toti per decreto. Non esiste la bacchetta magica”.

 

“La domanda da porre, semmai, è un’altra: la Regione Liguria, ad oggi, è davvero nelle condizioni di offrire una proposta in grado di giustificare una tassa di soggiorno globale? La verità è che bisogna del tutto rovesciare il ragionamento: prima si studia a tavolino un’offerta turistica degna di questo nome e solo dopo si istituisce la tassa per sostenere economicamente l’investimento. Toti fa esattamente il contrario, rischiando di disincentivare quel poco di turismo che sta germogliando e prendendo in giro gli albergatori”.

 

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