Tar del Lazio boccia ricorso al referendum. M5s: “andiamo avanti”

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ROMA. 20 OTT. La sezione 2bis del Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione il ricorso sul quesito referendario, presentato dal Movimento Cinque Stelle e da Sinistra Italia.

Secondo Movimento Cinque Stelle e Sinistra Italia la domanda sulla scheda sarebbe ingannevole.

Il ricorso era stato presentato lo scorso 5 ottobre: secondo M5S e Sinistra Italiana “il quesito così formulato finisce per tradursi in una sorta di spot pubblicitario, tanto suggestivo quanto incompleto e fuorviante, a favore del governo che ha preso l’iniziativa della revisione e che ora ne chiede impropriamente la conferma ai cittadini, che non meritano di essere ingannati in modo così plateale”.

 

Nelle motivazioni della sentenza il Tar specificato come “Il quesito sia neutrale”…“sia le ordinanze dell’Ufficio Centrale per il Referendum, sia il decreto presidenziale, nella parte in cui recepisce il quesito, sono espressione di un ruolo di garanzia, nella prospettiva della tutela generale dell’ordinamento, e si caratterizzano per la loro assoluta neutralità, che li sottrae al sindacato giurisdizionale”.

Da parte del M5s, per voce del deputato 5 Stelle Danilo Toninelli, la risposta è stata: “Andiamo avanti, non è una bocciatura nel merito. Leggeremo le motivazioni della sentenza e agiremo di conseguenza. Siamo convinti di essere nel giusto e non ci arrenderemo, perché il titolo della riforma è una truffa, andiamo avanti”.

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