Tampona un’auto in autostrada e poi fugge

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Tampa auto sulla A12 e poi fugge
Tampa auto sulla A12 e poi fugge
Tampa auto sulla A12 e poi fugge

GENOVA. 26 NOV. Alla guida della sua Mercedes, in una serata di pioggia intensa, tampona violentemente una Ford Fiesta in A12 subito dopo Recco.

La ragazza tamponata si rompe il naso nell’urto e resta ferma in corsia di emergenza, lui prima controlla i danni alla sua macchina poi riparte senza soccorrerla.

E’ successo alcune sere fa, lungo le corsie della A12 che portano a Genova, poco dopo il casello di Recco.

 

Accade che il conducente di una fiammante Mercedes CLS, probabilmente ancora in rodaggio, sta correndo a casa: è ormai tardi per il quarant’enne rappresentate genovese e nonostante la pioggia preme sull’acceleratore.

All’uscita di una galleria viene probabilmente colto di sorpresa da un “muro d’acqua” che gli impedisce di scorgere quella Fiesta che lo precede.

Alla guida una signora genovese che avverte un improvviso quanto violentissimo urto nella parte posteriore della sua auto che, sbandando, si arresta più avanti in corsia di emergenza.

Nel forte urto la signora, sola a bordo e spaventatissima, si rompe il naso. All’Ospedale le saranno poi dati 20 giorni di prognosi.

La Mercedes invece, a causa dell’urto, subisce un testa-coda ed è questo il motivo per cui riesce a guadagnare l’area di posteggio entrandovi in retromarcia.

Una volta al sicuro il conducente scende dall’auto e si cura dell’unica cosa che, evidentemente, lo preoccupa: i danni al suo veicolo.

Una ammaccatura nella parte anteriore sinistra, una nella posteriore sempre a sinistra e la plastica dello specchietto lato guida mancante.

Appurato ciò il conducente si rimette alla guida, percorre la corsia di accelerazione, vede lì una macchina ferma sulle quattro frecce e…tira dritto, la cosa più semplice da fare per scansare le proprie responsabilità.

Si potrebbe supporre che costui, data la forte pioggia e lo spavento derivante dall’incidente, non abbia notato la Ford Fiesta lì ferma con le quattro frecce, ma allora perchè poi tornare sul luogo del fatto in tarda serata, accompagnato dalla moglie, a cercare lo specchietto perduto nell’urto non immaginando, peraltro, che gli uomini della Stradale lo avevano già trovato e repertato? Perchè poi, una volta arrivato a casa e pur avendo lì la materiale disponibilità di un garage con due posti macchina, si faceva accompagnare dalla moglie di cui sopra per posteggiare la Mercedes nella sede della ditta della compagna stessa ?

L’uomo è stato denunciato per omissione di soccorso e fuga, oltre alla sospensione di patente come minimo per un anno e mezzo e questo grazie alle telecamere autostradali.

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