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Sviluppo rurale, Paita (Pd) attacca assessore Mai (Lega): in 2 anni non ha fatto nulla

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La capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita intervistata in Regione

GENOVA. 10 LUG. “L’assessore Mai attui più velocemente il Piano di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020. In due anni di governo Toti è stato speso meno del 3% delle risorse disponibili, tanto che la Liguria è al penultimo posto fra tutte le Regioni italiane. Ci sono migliaia di imprese agricole del nostro territorio che rischiano di vedere vanificati i loro sforzi”.

Oggi a lanciare l’allarme sono stati i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Giovanni Barbagallo e Luigi De Vincenzi, che insieme a tutto il Gruppo consiliare hanno firmato un ordine del giorno in cui chiedono a Mai di fare chiarezza e di presentare un’ampia relazione in Consiglio regionale.

“L’assessore – sottolineano gli esponenti del Partito Democratico – da due anni continua ad accampare scuse e punta il dito contro l’ente pagatore statale, l’Agea. Ma se è pur vero che l’Agenzia di erogazioni in agricoltura ha qualche problema, bisogna anche ricordare che altre Regioni che si appoggiano a questo ente hanno utilizzato molti più finanziamenti della Liguria. Prendiamo l’Umbria, che come noi utilizza Agea: al 31 marzo scorso aveva già speso il 14,8% dei fondi del Psr. Perché la Liguria, invece, non arriva al 3%? Mai aveva già dimostrato la propria inadeguatezza quando ha perso i risarcimenti governativi per le aziende agricole colpite dall’alluvione”.


“Il tempo – spiegano Paita, Barbagallo e De Vincenzi – corre. E’ che ci sono Regioni che hanno un proprio ente pagatore come Lombardia (che ha speso finora il 9,02%), Emilia Romagna (8,96%), Veneto (19,52%) e Toscana (8,19%) che viaggiano a ritmi sostenuti, ma come abbiamo visto la maggior parte degli altri territori si trova nelle stesse condizioni di partenza della Liguria. Quasi nessuno, però, al momento, fa peggio di noi.

La bassa capacità di spesa del Psr, oltre ad avere delle immediate ripercussioni sul settore agricolo, rischia anche di farci perdere una parte del finanziamento, perché se non si raggiunge una data percentuale entro il 2018 (circa il 14%) si può incappare nel cosiddetto disimpegno di spesa.

Se dopo due anni pensi che il sistema attraverso il quale spendi i soldi del Psr (e cioè Agea) non funzioni devi attrezzarti e trovare delle soluzioni alternative. Certo, realizzare un ente proprio costa 10 milioni, ma parliamo pur sempre della Giunta regionale che ha acceso un mutuo da 24 milioni di euro per comprarsi il palazzo di piazza De Ferrari.

Già un anno e mezzo fa avevamo proposto all’assessore di tornare a utilizzare i moduli cartacei se il sistema di Agea presentava dei problemi, ma come sempre Mai si è messo di traverso. Questi ritardi sono dovuti anche al suo atteggiamento: non si confronta con nessuno e il Tavolo Verde, strumento di concertazione con le associazioni di categoria, si riunisce raramente”.

 

 

18 COMMENTI

  1. Ti è andata bene che non hai fatto la fine della Vincenzi e ancora parli ! Ma davvero sparisci! Tu e quel manitengolo di Burlando, rovina della sinistra! ! La risalita dei bacarozzi di destra è tutto merito vostro e della vostra politica da incapaci.

  2. ma non riesco a capire con quale faccia hanno il coraggio di parlare i signori/a del PD,non penso che siano cechi o sordi ,dopo anni di che Genova è stata governata da loro e non pienamente come una giunta dovrebbe fare,ora che i cittadini stanchi del loro non operato,attaccano gli altri che è solo due anni che ci sono,e in questi due anni hanno dovuto aggiustare le loro mancanze di anni…,

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