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Sviluppo economico, Rixi: 13 milioni per Tigullio e Valli dell’Antola

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Il Golfo del Tigullio

GENOVA. 6 MAG. Approvato ieri dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi, lo schema di Accordo di programma tra Regione Liguria e l’area interna Valli dell’Antola e Tigullio. Con un budget complessivo di oltre 13,1 milioni di euro –  fondi dell’Unione europea (Fesr, Fse e Psr), risorse locali e ministeriali – saranno finanziati progetti su sanità, silver economy, mobilità, sviluppo del territorio, servizi sociali e scolastici.

“La Liguria – spiega l’assessore Rixi – si sta affermando regione pilota per i progetti che riguardano lo sviluppo delle aree interne e il rilancio dell’entroterra. Lo testimonia il fatto che, a differenza di altre regioni come il Trentino, abbiamo individuato ben tre aree interne che potranno accedere ad appositi bandi nazionali ed europei. L’area interna Valli Antola e Tigullio è stata la prima ad aver ottenuto il riconoscimento e quindi e in fase più avanzata rispetto alle altre, i cui interventi seguiranno a ruota.

Grazie alle risorse di Aree interne, potranno essere implementati e creati nuovi servizi per i cittadini e per lo sviluppo dell’entroterra, azioni indispensabili per invertire il trend di spopolamento delle vallate che negli ultimi 40 anni ha profondamente interessato la Liguria”.


L’area interna Antola-Tigullio comprende i Comuni di: Bargagli, Borzonasca, Davagna, Fascia, Gorreto, Lumarzo, Mezzanego, Montebruno, Ne, Propata, Rezzoaglio, Rondanina, Rovegno, Santo Stefano d’Aveto, Torriglia, Fontanigorda. L’Accordo di Programma quadro “Area interna – Valli dell’Antola e del Tigullio” dovrà essere poi firmato dall’Agenzia per la coesione territoriale e da tutti i ministeri competenti. Cinque gli interventi che saranno finanziati:

SANITÀ:

1. Infermiere di famiglia e di comunità: l’intervento è mirato alla proseguimento della sperimentazione della figura professionale dell’infermiere di famiglia e di comunità già avviato con il Progetto CON.S.E.N.SO (finanziato nell’ambito del programma di cooperazione territoriale Spazio Alpino), con l’obiettivo di aiutare gli anziani a vivere autonomamente nel proprio domicilio il più a lungo possibile, promuovendo una prevenzione innovativa che possa incidere sugli stili di vita e sul benessere della popolazione anziana sviluppando un modello di cura che mette gli anziani al centro dei servizi sanitari e sociali. “Arrivano consensi – afferma la vicepresidente della Regione e assessore alla Sanità Sonia Viale – sul progetto di infermiere di famiglia e di comunità già attivo in Val Trebbia. La possibilità di estendere la sperimentazione ad altri territori è, quindi, assolutamente positiva e condivisibile”.

2. Esternalizzazione delle Cure Sanitarie Domiciliari, ricorso alla telemedicina e potenziamento dei punti ambulatoriali: incrementare gli interventi di cure domiciliari sul territorio tramite la loro esternalizzazione utilizzando le risorse locali afferenti a strutture sociosanitarie accreditate e convenzionate con il SSR; potenziamento nei poli ambulatoriali esistenti di attività specialistiche e maggior utilizzo della telemedicina

3. Accompagnamento protetto: consentire agli anziani fragili, soli o privi di adeguata rete parentale che li sostenga, che si trovano in situazioni di particolare necessità e non sono in grado di servirsi dei normali mezzi pubblici, di accedere ai servizi di cui necessitano.

MOBILITÀ:

1. Potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale attraverso la riprogrammazione dei servizi: riorganizzazione del servizio attraverso l’utilizzo di quattro punti di interscambio (Bargagli, Borzonasca, Carasco e Genova Prato) e l’acquisto di 4 mezzi di ridotte dimensione.

2. Infrastrutturazione dei punti di interscambio di Bargagli e Borzonasca: realizzazione delle opere

3. Progettazione e sperimentazione di un servizio bus a chiamata: studio di fattibilità e sperimentazione del servizio

SCUOLA:

1. Ampliamento dell’offerta formativa in relazione, promozione di Innovazione metodologica e didattica collaborativa: promuovere specifiche conoscenze e competenze orientate al territorio, sperimentare metodi didattici integrati dalle risorse del digitale. “Vengono stanziati 200 mila euro dal FSE – spiega l’assessore all’Istruzione e Formazione Ilaria Cavo – per attività di formazione finalizzata all’occupazione di giovani adulti in relazione alla vocazione e alle esigenze che emergeranno dai territori coinvolti”.

2. Miglioramento delle competenze in ambito matematico, scientifico, tecnologico, linguistico.

“In questo caso – aggiunge l’assessore Cavo – è da sottolineare il coinvolgimento della direzione scolastica che si è attivata, tramite i prèsidi dei quattro istituti comprensivi territoriali, per la presentazione di progetti volti sia all’ammodernamento strutturale e ambientale sia al miglioramento delle conoscenze degli alunni delle scuole elementari e medie negli ambiti indicati”.

SVILUPPO LOCALE:

1. Interventi per la valorizzazione del turismo outdoor in particolare correlati alla rete sentieristica: progettazione e realizzazione degli interventi strutturali di adeguamento della rete sentieristica per garantirne la percorribilità dedicata alle diverse discipline sportive, ivi comprese il trekking, la MTB, le ippovie e la specifica cartografia richiesta per la pratica dell’Orienteering

2. Interventi per la valorizzazione del turismo outdoor correlato alla pesca sportiva: valorizzazione delle vasche sia dal punto di vista didattico-scientifico sia turistico.

3. Interventi di formazione del personale per l’accoglienza del turista sportivo e di promozione del territorio

4. Interventi di efficientamento energetico per la tutela dell’ambiente, la promozione sostenibile del territorio e per favorire la residenzialità

5. Sostegno allo sviluppo di imprese a favore del rilancio turistico dell’area al fine di ridurre le disparità sociali-

 

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