Sversamento, la situazione con la ricognizione aerea

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La Capitaneria di Porto in merito allo sversamento nella zona di Pegli ed Aeroporto
La ripresa aerea della Capitaneria di Porto in merito allo sversamento nella zona di Pegli aeroporto
La ripresa aerea della Capitaneria di Porto in merito allo sversamento nella zona di Pegli aeroporto

GENOVA. 24 APR. Al termine della ricognizione aerea effettuata nel pomeriggio a bordo di un ATR42 della Guardia Costiera, l’Amm. Pettorino, Comandante del Porto di Genova, ha avuto modo di rilevare come le chiazze segnalate ieri dalle immagini satellitari dell’EMSA e determinate dallo sversamento di greggio nel Polcevera e nel mare, risultino degradate e notevolmente ridotte di dimensioni.

Al momento risultano presenti tre piccole chiazze al largo del tratto litoraneo tra Arenzano e Cogoleto (GE) delle dimensioni di circa 600 metri ciascuna per non più di 100 metri di larghezza. La consistenza di queste tre chiazze è sempre a livello di iridescenza ma presentano alcuni punti di sostanza oleosa più consistente, sulla quale in queste ore interverrà il mezzo d’altura della Castalia che già sta operando nel ponente Genovese.

Altre tre chiazze sono state rilevate una 8 miglia al largo di Savona e due a circa 4 miglia al largo Imperia. Si presentano con una lunghezza di circa 2/3 miglia ciascuna e di poche decine di metri di larghezza, ed in ogni caso si tratta di leggera iridescenza in via di dissolvimento. In prossimità delle spiagge di Savona e Albissola gli uomini della locale Capitaneria hanno, inoltre rilevato, stamane  la presenza di piccole macchie di prodotto, ma si tratta certamente di limitati effetti derivanti dalle iridescenze presenti ieri al largo di quel tratto di costa.

 

“In considerazione di ciò – scrive la Guardia costiera – non si esclude che lo stato di emergenza locale, possa essere dichiarato cessato limitatamente alla zona del savonese. La situazione più sotto stretto controllo e dove si concentrano maggiormente gli sforzi, resta quella del ponente genovese e degli specchi acquei portuali, dove le chiazze di sostanza si presentano più vive, in quanto alimentate dalla corrente del Polcevera, leggermente aumentata a causa delle piogge di questa mattina”.

Qui, oltre ai 50 autospurgo che operano lungo il corso del Torrente, il presidio di contenimento e bonifica costituito dai mezzi navali costieri e da quelli d’altura, nonché dalle barriere di confinamento continua ad operare con intensità, in modo da giungere in tempi brevi ad una definitiva soluzione dell’emergenza.

9 COMMENTI

  1. anche se in apparenza sembra che non ci sia nulla o quasi tutto quello che è arrivato a mare non si è certo dissolto nel nulla ,sicuramente sarà andato a fondo e si ripresenterà sulle spiagge alla prima mareggiata sotto forma di catrame!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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