Su ciclo rifiuti Toti è un pasticcione: ha votato a favore di Renzi

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Il M5S di Beppe Grillo bacchetta Toti: su ciclo dei rifiuti è ipocrita e pasticcione, ha votato a favore delle folli politiche ambientali di Renzi, mentre Maroni si è opposto

GENOVA. 6 FEB. “Il ciclo di rifiuti deve essere chiuso in Liguria”. L’11 agosto Giovanni Toti lo ha ribadito pubblicamente in polemica con l’articolo 35 dello “Sblocca Italia” di Renzi, che prevede proprio in Liguria la realizzazione di uno dei 12 nuovi inceneritori nazionali.

Tuttavia, sembra che il governatore ligure torni sui suoi passi e i consiglieri regionali M5S lo bacchettano: “Inceneritori: si, no, forse. A seconda di come si alza dal letto al mattino, Toti cambia idea sul ciclo di gestione dei rifiuti. Giusto il tempo di insediarsi in Regione, e Toti ha dichiarato di non volere mai più inceneritori. Improvviso rigurgito ambientalista? Non proprio. Toti più tardi ha chiarito meglio il concetto: si agli inceneritori come concetto, ma non in Liguria, dove costruirne di nuovi sarebbe anti-economico. Insomma, ben vengano gli inceneritori inquinanti e cancerogeni, purché fuori dal mio giardino di casa.

Solo che poi l’altro giorno, durante la conferenza Stato-Regioni, Toti è riuscito a smentire un’altra volta se stesso votando a favore del famigerato articolo 35 e, quindi, della realizzazione di un nuovo inceneritore in Liguria.

 

Prima si oppone a parole e poi, al momento del voto, avalla le politiche ambientali di Renzi. Persino la Regione Lombardia, alleata per tutte le stagioni, si è opposta a questo scempio. Ma evidentemente l’allievo Toti ha superato il maestro Maroni. O forse, più semplicemente, siamo in balia di un governatore inetto e pasticcione. Se questa è la coerenza politica e intellettuale di Toti & C., i cittadini liguri possono incominciare ad avere paura.

I primi a volerci vedere chiaro siamo noi. Per questo abbiamo depositato ormai nel novembre scorso (!) – e ancora in attesa di discussione – una mozione per impegnare la Giunta a confermare in aula quello che, sin qui, ha espresso solo a chiacchiere. Ovvero: un no chiaro e deciso alla costruzione di nuovi inceneritori in Liguria. Con un’ulteriore mozione chiederemo alla giunta di impegnarsi anche a non riconvertire le centrali a carbone nei cosiddetti “termo-valorizzatori” evocati più volte dall’assessore all’Ambiente Giampedrone come panacea di tutti i mali e che, in realtà, altro non sono che cancro-valorizzatori”.

 

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