Studentesse senza cinture, risarcimento 25% di meno: solo 52.500 euro

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La studentessa genovese Francesca Bonello, morta nell'incidente del bus Erasmus in Spagna
La studentessa genovese Francesca Bonello, morta nell'incidente del bus Erasmus in Spagna
La studentessa genovese Francesca Bonello, morta nell’incidente del bus Erasmus in Spagna

GENOVA. 10 LUG. Le tredici studentesse Erasmus, fra cui la genovese Francesca Bonello, morte nel tragico incidente stradale in Spagna all’alba del 20 marzo scorso mentre rientravano da una festa, non avrebbero avuto la cintura allacciata.

Pertanto, l’assicurazione avrebbe spiegato che dovrà decurtare il 25% dall’offerta iniziale di risarcimento, valutato in 70mila euro per ciascuna di loro. Per quella sorta di “concorso di colpa” sarà quindi di soli 52.500 euro.

I legali di tutti i genitori si sono ribellati perché non è stato dimostrato che le ragazze non indossassero le cinture. Inoltre, stante la dinamica del violentissimo schianto, probabilmente le studentesse non si sarebbero potute salvare lo stesso.

 

Occorre anche precisare che tutti i genitori hanno espresso la volontà di devolvere il denaro dei risarcimenti in un progetto di beneficenza, destinato ai giovani.

Le giovani dell’Erasmus, fra i 19 e i 25 anni, erano morte dopo che l’autista del bus si era addormentato e il mezzo che le trasportava da Valencia a Barcellona aveva paurosamente sbandato a Freginals, capottandosi sull’autostrada.

Avevano perso la vita la studentessa di Castelletto Francesca Bonello , che avrebbe compiuto 24 anni a giugno, la torinese Serena Saracino, che avrebbe compiuto 23 anni il giorno di Pasquetta, le italiane Valentina Gallo, Elena Maestrini, Elisa Valent, Lucrezia Borghi, Elisa Scarascia Mugnozza, due tedesche, una romena, una francese, un’austriaca e un’uzbeka.

 

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